Agostini (presidente commissione politiche sociali e della salute): "Al Meyer un cortometraggio poesia sulle mutilazioni genitali rivolto alle giovani generazio

"Più che un film 'Il Coraggio di Milga' è la storia dello sviluppo di una consapevolezza personale, un cammino che inizia con il dolore subìto per costrizioni tribali che si muove verso il cambiamento della storia". È questo il commento della presidente della commissione politiche sociali e della salute Susanna Agostini al termine della tavola rotonda promossa dall'ospedale pediatrico Meyer e dalla scuola di cinema Immagina che si è svolta ieri nell'Aula magna dell'ospedale fiorentino. Prima della tavola rotonda è stato infatti proiettato il cortometraggio "Il coraggio di Milga" sul tema della tutela dei diritti umani dei bambini e delle bambini.
"Con questa iniziativa - continua Agostini - si concretizza la qualità alta della promozione della salute di cui l'ospedale pediatrico Meyer è capofila nazionale. Con questo cortometraggio prosegue infatti l'indirizzo di formazione ed informazione sui temi di maggior attualità e di interesse per la comunità mondiale. Il viaggio di Milga è una descrizione poetica, non necessariamente violenta, un percorso culturale tutto al femminile".
"Il cortometraggio che è stato proiettato ieri nell'aula magna del nuovo ospedale pediatrico gremita di persone - aggiunge la presidente della commissione consiliare - è stato prodotto da un equipe di giovani operatori e registi e rappresenta uno strumento di comunicazione sociale e sanitaria in grado di favorire il dialogo su un tema difficile. L'uso di un linguaggio fresco e poetico consentirà infatti di affrontare anche con i ragazzi nelle scuole, la conoscenze di differenti culture, comportamenti e credenze. Si tratta quindi di un bel lavoro che riesce a segnare il passo con l'arretratezza e la violenza che ancora oggi tante ragazze sono costrette a subire. Il nostro impegno è quello di diffondere questo cortometraggio perché rappresenta uno strumento valido per rendere il dibattito e le scelte politiche sul tema sempre più appropriate. Le mutilazioni genitali femminili hanno gravi risvolti sanitari oltre che sociali - conclude Agostini -: pertanto il pungolo culturale è necessario per generare la consapevolezza della inutilità di questa pratica cruenta e garantire diritti di cittadinanza e civiltà nel mondo intero"
All'iniziativa sono intervenuti anche l'assessore regionale alla cooperazione internazionale Massimo Toschi, Simona Galbiati dell'Unicef Innocenti Research Center, Giulia Capitani dell'Ong Ucodep e Giuseppe Ferlito della scuola di cinema Immagina. (mf)