Polizia municipale, Nocentini (Rifondazione): «L'assessore Cioni dovrebbe tirare le conseguenze del doppio voto di condanna del consiglio»

Questo il testo dell'intervento di Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista,

«L'assessore Graziano Cioni dovrebbe tirare le conseguenze del doppio voto di condanna del consiglio comunale sulla direzione della polizia municipale e gli input che vengono dati dalla giunta.
Unanimità sulla mozione della commissione affari istituzionali che, sottolineata l'importanza del ruolo del Corpo, richiama alla necessità di caratterizzarne l'azione prioritariamente in modo preventivo e dissuasivo, con atteggiamento di servizio nei confronti dei cittadini ed evidenzia l'urgenza di istituire forme stabili di autoverifica dell'organizzazione del servizio, del coinvolgimento e quindi della soddisfazione di ciascun operatore, della soddisfazione dei cittadini.
Approvato con 17 voti a favore, 4 astenuti e 13 contrari l'ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista nel quale vengono contestati giudizi e valutazioni politiche del comandante in un atto ufficiale, configurando una invasione di campo che potrebbe anche intimorire i consiglieri.
Spaccata la cosiddetta maggioranza su un tema fondamentale: la gestione della sicurezza, del rispetto delle regole in città. A distanza di mesi dall'approvazione del regolamento di polizia municipale è sempre più evidente che quando il centrosinistra sul tema della sicurezza si mette nell'alveo della destra, della sua cultura e dei suoi strumenti, si trova lacerato da contraddizioni interne, contraddizioni che l'assessore non dovrebbe metabolizzare troppo facilmente ma invece ascoltare, valutare e sulle quali dovrebbe trarre le conseguenze rispetto alla sua responsabilità politica».




(fn)

Questo il testo dell'ordine del giorno e della mozione:


ORDINE DEL GIORNO
Sentita la relazione dell'assessore Cioni
Letta la Relazione sull'attività di controllo dei Pubblici Esercizi da parte della Polizia Municipale, a cura del Comandante del Corpo di Polizia Municipale, trasmessa dall'assessore Cioni
Il Consiglio Comunale
Esprime una severa valutazione negativa sulle conclusioni della relazione del Comandante Bartolini
Ritiene infatti che non sia compito del Comandante del Corpo stabilire se le dichiarazioni dei Consiglieri Comunali siano "credibili", ancorché in base all'indagine svolta; tanto meno compete asl Comandante esprimere interpretazioni personali sul carattere "strumentale" delle comunicazioni dei Consiglieri; né tanto meno gli compete esprimere, in un atto ufficiale, il suo pensiero riguardo a un "disegno preciso che tende a screditare la Polizia Municipale".
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale
Ritiene il comportamento del Comandante del Corpo di Polizia Municipale e l'espressione di valutazioni personali in un atto ufficiale non utile ad instaurare un sereno rapporto fra il Corpo di Polizia Municipale e i rappresentanti eletti dai cittadini.




MOZIONE
Considerato che la Commissione Affari istituzionali ha affrontato la discussione della mozione n° 889/08 presentata dai Consiglieri Stella e Alessandri relativa alla Istituzione di una Commissione d'indagine sull'operato del Corpo di Polizia Municipale e che in tale seduta si è convenuto, alla presenza dei consiglieri promotori, di sospendere l'iter della mozione e di istruire un percorso di approfondimento sulle questioni dagli stessi sollevate in una conferenza stampa e alla base della mozione
Considerato che in conseguenza di ciò è stata concordata con gli interessati l'audizione in Commissione sia dell'Assessore competente Cioni che del Comandante Bartolini ma che il primo ha segnalato la sua impossibilità a partecipare per sopravvenuti impegni
Considerato quanto emerso dalla audizione del Comandante Bartolini
Considerato come sia necessario garantire la massima trasparenza dell'azione dell'Amministrazione e nel caso specifico la massima informazione delle norme la cui infrazione comporta sanzioni e provvedimenti per i cittadini
Il Consiglio Comunale
Sottolinea l'importanza del ruolo e della funzione del Corpo di Polizia Municipale, sia per l'alto numero di persone che ne fanno parte, sia per la funzione strategica nel rapporto fra l'Amministrazione e la cittadinanza, sia per il potere che legittimamente ogni operatore del Corpo esercita nell'espletamento delle proprie funzioni
Richiama la necessità di caratterizzare in maniera sempre più positiva il rapporto fra gli operatori della Polizia Municipale e la cittadinanza basandosi prioritariamente sulla azione preventiva e dissuasiva, con atteggiamento di disponibilità all'ascolto e sostanzialmente di servizio
Valuta la necessità di istituire forme non occasionali nella organizzazione del lavoro utili alla autoverifica costante dell'organizzazione del servizio, del livello di coinvolgimento e quindi di soddisfazione di ciascun operatore, del grado di soddisfazione dei cittadini.
Sottolinea inoltre la necessità di ridurre progressivamente i margini di interpretazione soggettiva delle norme e delle conseguenti sanzioni, anche attraverso modifiche al Regolamento di Polizia Municipale
Invita a limitare il ricorso agli ordini di servizio interno al fine di rendere sempre più a conoscenza di tutti i cittadini interessati le norme e le irregolarità conseguentemente sanzionabili
Impegna l'assessore competente ad una relazione semestrale al Consiglio Comunale sull'attività complessiva del Corpo di Polizia Municipale.