Decreto anti-stupri, Agostini (Pd): 'No alle ronde di ex forze dell'ordine, si alla costituzione di Firenze parte civile contro i violentatori'
"E' passato il decreto anti-stupri. Il governo dichiara che "non ha agito sull'onda dell'emotività", appare estraneo al nostro sentire, perché tutta la comunità è coinvolta e stravolta dagli eventi di questi ultimi mesi". E' quanto ha affermato la consigliera del Pde in Palazzo Vecchio Susanna Agostini. "Intanto il governo autorizza i Sindaci a formare squadre non armate che potranno girare nelle nostre Città ex carabinieri ed ex poliziotti.. Un controsenso, mi riporta in mente il film Arancia meccanica di Stanley Kubick che pur mostrando violenza diventò un contro manifesto. Seppure riconosco al ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, di aver dato un segno importante e di essere riuscita ad inserire nel decreto anti-stupri, molte misure importanti e inedite: prime fra tutti il via libera al patrocinio gratuito per le vittime di violenza sessuale e le norme contenute nel decreto legge anti-stalking. L' inserimento della pena carceraria come misura cautelativa nei casi di pedofilia. L'imputazione per turismo sessuale, altra grande piaga culturale, sottovalutata anche dalle famiglie di troppi uomini al di sopra di ogni sospetto.Tornando allo stalking, ora c'è una pena da sei mesi a quattro anni anche per i molestatori. Sappiamo come, proprio dall'anonima molestia verbale, soggetti perversi, muovono i primi passi verso successivi pi gravi atti di violenza verso le donne e i minori. Se il molestatore è l'ex marito, o l'ex partner, e se la vittima è un soggetto suggestionabile è ammessa anche l'aggravante. Non credo perciò all'utilità di ronde, la sicurezza nei centri urbani va assicurata con una comunità solidale e attraverso il potenziamento della presenza delle forze dell'ordine. E' urgente inoltre una seria politica di integrazione socioculturale, che riduca il ricorso alla delinquenza e alla violenza da parte di persone immigrate, che non hanno conosciuto, sensibilità umane, uomini in fuga da realtà violente totalmente differenti dalla nostra condizione. Comunque da condannare e stigmatizzare. Attivarsi meglio e con maggior volontà politica sul tema della certezza della pena. Tanta sfiducia dei cittadini, su è generata da una burocrazia farraginosa, una giustizia lenta, furbizia, ignoranza e mala- informazione. L'allarme crescente si confonde con il bisogno di criminalizzare un nemico tout-court, tutti gli immigrati. Viene costruita un'opinione, che tutti gli immigrati devono essere espulsi. Il Governo deve costruire una via giudiziaria e di polizia Nell'avvicinarsi dell'otto marzo, giornata che storicamente è dedicata alla condizione della donna, l'auspicio è oltre alle annunciate iniziative di salvaguardia civile verso il rispetto del corpo delle donne, tutte le istituzioni promuovano una campagna informative sui contenuti e su cause e effetti del decreto. Auspico inoltre che altri comuni italiani dichiarino come noi stiamo facendo, di costituirsi parte civile nei reati di violenza alle donne, come fa Firenze.. I comuni parte civile contro gli stupratori. Deve diventare il sostegno, la prevenzione solidale, a lungo andare, una formazione al rispetto dell'altra persona, un deterrente. Se tutti i comuni si costituiscono parte civile contro chiunque sia accusato di violenza alla donna si determina un tam tam ,una sorta di stigma sociale contro i violentatori. Firenze ha iniziato un percorso di responsabilità istituzionale nei confronti delle donne che subiscono violenza. La costituzione come parte civile dell'amministrazione comunale è un fatto di grande importanza. Senza né giudizi né pregiudizi sappiamo che i reati di violenza alle donne riguardano uomini di tutte le nazionalità e di tutti i livelli sociali e di tutte le età. La maggior parte delle violenze avviene dentro le mura di casa. Un altro tema è la diffusione di notizie in modo sbagliato. Le donne stanno subendo costanti battage informativi farciti di dettagli cruenti e offensivi per la civiltà di tutti noi, quali sono state le recenti testimonianze degli autori del parco della Caffarella. Chi ne ha facoltà si adopri affinché rinasca un'etica dell'informazione. Sull'opportunità educativa di dare certi particolari! Quando ascoltiamo o leggiamo le notizie vengono i brividi a noi ormai maturi, allora penso ai giovani. Alle giovani donne che hanno il diritto di difendere la propria libertà di vita. A queste ragazze deve essere garantita la serenità che spetta e la prevenzione culturale unita a nuove misure di sicurezza sociale. Spesso incontriamo associazioni e reti di riferimento con donne brave, che da anni lavorano sulla questione, abbiamo però tutti chiaro che la 14enne o la 15enne drammaticamente presenti nei fatti di cronaca, non hanno avuto il tempo di percepire il rischio al quale erano esposte. Servono dunque concrete politiche educative, anche nelle scuole, oltre che sul territorio. Prevenzione mirata, affinché gli stupri non accadano. Sta alla politica promuovere un cambiamento culturale, rendere più sicure le città, potenziare e innovare i centri antiviolenza, fare politiche di integrazione degli immigrati. per garantire la comunità con l'espatrio di tutti coloro che sono pericolosi,perché dietro gli irregolari si possono nascondere malviventi terroristi o mafiosi. Ma la non regolarizzazione e l'espulsione per quanti hanno i documenti, in primis badanti e lavoratori in nero, è una forma intimidatoria che non appartiene alla nostra cultura solidale e di civiltà. Coloro che esigono rigore appellandosi all'emergenza? Sanno di strumentalizzare demagogicamente".
(lb)
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