Approvata in consiglio comunale l'istituzione della Consulta permanente per il dialogo con le confessioni religiose

Approvata questo pomeriggio in consiglio comunale la delibera per l'istituzione della consulta permanente per il dialogo con le confessioni religiose. La delibera è stata proposta dalla commissione cultura, istruzione e sport.

"La consulta -ha spiegato il presidente Dario Nardella - è frutto di un lavoro che stiamo portando avanti già da due anni in quinta commissione grazie anche all'impegno di alcuni componenti come il consigliere Ricca. Già da tempo - ha proseguito Nardella - abbiamo sperimentato un metodo di lavoro insieme alla confessioni fiorentine nell'ambito della conferenza permanente per il dialogo tra le confessioni religiose che si trova ad essere sostituito oggi da un organismo più concreto, legittimato dai regolamenti e dallo statuto comunale e in grado di utilizzare gli strumenti e le risorse che vengono messe a disposizione dal Comune. In queste settimane il dibattito pubblico si è infuocato sulla collocazione della moschea e le esigenze civili, culturali e sociali che provengono dalle varie confessioni religiose. Abbiamo visto come la presenza delle comunità e delle etnie e dei cittadini con convinzioni religiose diverse costituisca un tema di grande rilevanza per la città e dunque uno degli ambiti in cui il Comune deve intervenire. Vi è poi una rilevanza culturale - ha aggiunto il presidente Nardella -che noi abbiamo voluto sottolineare in sede di commissione e che caratterizza il ruolo di questa consulta: questo organo potrà diventare una sede permanente in cui le varie confessioni religiose si confrontano sia su temi concreti come la vita nella città, l'integrazione nel tessuto economico sociale e urbano, sia su argomenti di più ampio respiro come i temi etici o quelli legati alle libertà religiose, alla laicità delle istituzioni e il ruolo pubblico delle confessioni religiose. Si tratta - ha sottolineato Nardella - di un organo nuovo e avanzato che potrà confrontarsi con la consulta della Regione Toscana, già attivo e rappresentativo in quanto hanno già partecipato alla conferenza 10 confessioni religiose".
"Ritengo un ulteriore aspetto che qualifica la consulta l'idea di costituire un centro di informazione religiosa che in modo concreto dia contenuto al tema del pluralismo religioso e al ruolo che le confessioni possono esercitare nella vita pubblica. Sarà - ha concluso - uno strumento di dialogo, civiltà e confronto che può aiutarci anche a risolvere problemi delicati della città". (pc)