Nardella (presidente commissione cultura): "Rilanciamo l'editoria fiorentina attraverso strumenti e iniziative di promozione alla lettura, altrimenti sarà crisi
"L'editoria fiorentina senza iniziative forti e strumenti di promozione non cresce". E' questo il dato principale emerso durante l'audizione in commissione cultura dei rappresentanti della sezione editori di Confindustria Martino Montanarini, Mario Curia e Mauro Pagliai.
"I dati e le valutazioni esposte dai rappresentanti dell'editoria fiorentina - ha spiegato il presidente della commissione Nardella- dipingono un quadro in chiaroscuro con da un lato, un sistema industriale editoriale per ora rimasto fuori dalla crisi e dall'altro un'assenza di strategia istituzionale di supporto che sul lungo periodo potrebbe penalizzare fortemente il settore".
"Per far fronte al problema- ha spiegato il presidente Nardella- presenteremo al più presto un atto in consiglio comunale che istituisca una cabina di regia nella quale siederanno i rappresentanti delle istituzioni, le case editrici, le librerie e le biblioteche con lo scopo di effettuare una ricognizione dei soggetti appartenenti al settore, di creare progetti culturali finalizzati alla promozione del libro e della lettura e organizzare eventi fieristici. Chiederemo alla Regione di essere partner decisivo del progetto che servirà per far fronte al rischio che il settore piombi in una grossa crisi".
"Dalla discussione di oggi - ha proseguito la capogruppo del Pd e componente della commissione Rosa Maria Di Giorgi,- sono emerse varie problematiche che riguardano il settore dell'editoria fiorentina ma non soltanto, sicuramente il dato più importante su cui hanno insistito i rappresentanti è la mancanza di un interlocutore a livello istituzionale. L'idea di un'iniziativa forte di promozione della lettura è sicuramente valida e potrebbero essere sfruttate le potenzialità del marchio Firenze".
Nel corso dell'audizione i rappresentanti delle case editrici hanno inoltre illustrato la situazione del settore in Italia e a Firenze, una volta patria indiscussa dell'editoria e che oggi conta un minor numero di grandi editori anche se si presenta come la prima città nel campo dell'editoria per ragazzi. Hanno inoltre spiegato come occorra un fronte comune per sensibilizzare maggiormente alla lettura partendo soprattutto dai giovani.
Il consigliere di Fi-Pdl Enrico Bosi, vicepresidente della commissione, ha infine proposto di "organizzare a Firenze un festival, simile a quello che c'è già a Parigi, invitando 100 scrittori che firmano autografi e incontrano i lettori". "Sarebbe un'iniziativa - ha concluso - che si svolge in un giorno, poco dispendiosa e da promuovere o a Palazzo Strozzi, o al Palazzo dei Congressi o nel salone dei Cinquecento".(pc)
"I dati e le valutazioni esposte dai rappresentanti dell'editoria fiorentina - ha spiegato il presidente della commissione Nardella- dipingono un quadro in chiaroscuro con da un lato, un sistema industriale editoriale per ora rimasto fuori dalla crisi e dall'altro un'assenza di strategia istituzionale di supporto che sul lungo periodo potrebbe penalizzare fortemente il settore".
"Per far fronte al problema- ha spiegato il presidente Nardella- presenteremo al più presto un atto in consiglio comunale che istituisca una cabina di regia nella quale siederanno i rappresentanti delle istituzioni, le case editrici, le librerie e le biblioteche con lo scopo di effettuare una ricognizione dei soggetti appartenenti al settore, di creare progetti culturali finalizzati alla promozione del libro e della lettura e organizzare eventi fieristici. Chiederemo alla Regione di essere partner decisivo del progetto che servirà per far fronte al rischio che il settore piombi in una grossa crisi".
"Dalla discussione di oggi - ha proseguito la capogruppo del Pd e componente della commissione Rosa Maria Di Giorgi,- sono emerse varie problematiche che riguardano il settore dell'editoria fiorentina ma non soltanto, sicuramente il dato più importante su cui hanno insistito i rappresentanti è la mancanza di un interlocutore a livello istituzionale. L'idea di un'iniziativa forte di promozione della lettura è sicuramente valida e potrebbero essere sfruttate le potenzialità del marchio Firenze".
Nel corso dell'audizione i rappresentanti delle case editrici hanno inoltre illustrato la situazione del settore in Italia e a Firenze, una volta patria indiscussa dell'editoria e che oggi conta un minor numero di grandi editori anche se si presenta come la prima città nel campo dell'editoria per ragazzi. Hanno inoltre spiegato come occorra un fronte comune per sensibilizzare maggiormente alla lettura partendo soprattutto dai giovani.
Il consigliere di Fi-Pdl Enrico Bosi, vicepresidente della commissione, ha infine proposto di "organizzare a Firenze un festival, simile a quello che c'è già a Parigi, invitando 100 scrittori che firmano autografi e incontrano i lettori". "Sarebbe un'iniziativa - ha concluso - che si svolge in un giorno, poco dispendiosa e da promuovere o a Palazzo Strozzi, o al Palazzo dei Congressi o nel salone dei Cinquecento".(pc)