Quartiere 5: la mostra "In Cammino nel tempo" sarà allestita nella sede del quartiere
I temi dell'immigrazione e dell'accoglienza sono al centro della mostra "In Cammino nel tempo", realizzata da Comune di Firenze, Quartiere 5 e Arci e presentata ad ottobre, farà tappa da sabato 24 gennaio nella sede del Quartiere 5 in via Lambruschini, 33.
La mostra sarà ospitata presso la Sala Consiliare.
Saranno esposte le fotografie di Massimo D'Amato che illustrano (grazie anche ai testi di Demir Mustafa e Zoran Lapov) il percorso che i rom macedoni e kosovari, arrivati a Firenze alcuni anni fa, hanno vissuto e vivono nella continua ricerca di un equilibrio tra la difesa delle proprie tradizioni, l'inserimento nella vita cittadina, l'influenza e gli scambi reciproci con il nuovo contesto socioculturale.
"Abbiamo voluto ospitare questa mostra - sottolinea la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei - in occasione della Giornata della Memoria, per ricordare lo sterminio della minoranza rom e sinti che venne chiamata Porraimos, in gitano «grande divoratore». Furono 20.078 gli zingari morti ad Auschwitz, su 23.000 internati e circa mezzo milione in tutta l'Europa, forse il 90% del totale. È importante che la gente sappia e che non dimentichi".
La mostra sarà inaugurata sabato prossimo alle 11,00 e parteciperanno alla cerimonia la presidente del Quartiere 5, il consigliere comunale Ugo Caffaz e la responsabile ARCI per l'immigrazione Laura Grazzini.
La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta da lunedì 26 a venerdì 30 gennaio, dalle 9,00 alle 13,00. Il martedì ed il giovedì sarà aperta anche dalle 15,00 alle 17,00. (uc)
La mostra sarà ospitata presso la Sala Consiliare.
Saranno esposte le fotografie di Massimo D'Amato che illustrano (grazie anche ai testi di Demir Mustafa e Zoran Lapov) il percorso che i rom macedoni e kosovari, arrivati a Firenze alcuni anni fa, hanno vissuto e vivono nella continua ricerca di un equilibrio tra la difesa delle proprie tradizioni, l'inserimento nella vita cittadina, l'influenza e gli scambi reciproci con il nuovo contesto socioculturale.
"Abbiamo voluto ospitare questa mostra - sottolinea la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei - in occasione della Giornata della Memoria, per ricordare lo sterminio della minoranza rom e sinti che venne chiamata Porraimos, in gitano «grande divoratore». Furono 20.078 gli zingari morti ad Auschwitz, su 23.000 internati e circa mezzo milione in tutta l'Europa, forse il 90% del totale. È importante che la gente sappia e che non dimentichi".
La mostra sarà inaugurata sabato prossimo alle 11,00 e parteciperanno alla cerimonia la presidente del Quartiere 5, il consigliere comunale Ugo Caffaz e la responsabile ARCI per l'immigrazione Laura Grazzini.
La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta da lunedì 26 a venerdì 30 gennaio, dalle 9,00 alle 13,00. Il martedì ed il giovedì sarà aperta anche dalle 15,00 alle 17,00. (uc)