Quartiere 4: non sarà presentato il bilancio 2009. Presidente D'Eugenio: "Atto grave ma necessario. La situazione è preoccupante anche per i quartieri"
Il Quartiere 4 non presenterà il bilancio previsionale 2009, in attesa che siano rivisti i contenuti della legge finanziaria.La decisione è stata presa nella seduta di martedì scorso del Consiglio di Quartiere 4.Un ordine del giorno presentato dal presidente Giuseppe D'Eugenio è stato approvato a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri del centro-destra per non "procedere oltre nella predisposizione del bilancio di previsione 2009".La decisione assunta dal Consiglio di Quartiere 4, segue l'indicazione emersa nel Consiglio Nazionale dell'ANCI che si è tenuto a Milano lo scorso 27 novembre. In quell'occasione, all'unanimità, fu deciso di invitare i comuni a "non procedere alla presentazione negli organi competenti dei bilanci di previsione per l'anno 2009 entro la data del 31 dicembre in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria"."Con questo atto ha commentato il presidente D'Eugenio il Quartiere 4 vuole inviare un segnale forte del proprio disagio rispetto ad una prospettiva lacerante di tagli che mette seriamente a rischio la sopravvivenza stessa dei quartieri. Non bisogna dimenticare che il nostro bilancio si è depauperato progressivamente negli ultimi 5 anni, fino a subire una decurtazione in termini nominali del 30% e in termini reali del 40%. Quale struttura pubblica e privata riuscirebbe a resistere ad un simile salasso? Eppure, in tutto questo periodo abbiamo tenuto duro assicurando i servizi essenziali, mantenendo uno zoccolo di sussistenza sul sociale e sulla manutenzione delle scuole e del verde, a spese di settori come la cultura e lo sport che non sono certo voluttuari ma che sono parte integrante dei nostri standard di qualità della vita"."Al cospetto della nuova scure della finanziaria 2009 non possiamo subire passivamente conclude il presidente D'Eugenio . La mancata presentazione del bilancio, in ottemperanza peraltro con le indicazioni dell'Anci, rappresenta un atto grave ma a questo punto necessario, anche per rendere i cittadini pienamente consapevoli della posta in gioco". (uc)