Assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in Palazzo Vecchio, tra le proposte una consulta per la responsabilità sociale delle aziende

Oltre duecento persone hanno preso parte ieri all'assemblea dei lavoratori per la sicurezza (Rls) che si è svolta nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio. L'iniziativa era organizzata dal coordinamento dei rappresentanti dei lavoratori, da Cgil, Cisl e Uil, il dipartimento sicurezza sul lavoro della Asl con la collaborazione di Comune e Provincia di Firenze.Nel corso della giornata sono stati presentati i dati di attività relativi ai controlli effettuati dall'azienda Asl 10 di Firenze ed è stato fatto il punto sui problemi relativi alla sicurezza e regolarità del lavoro, anche alla luce dei recenti cambiamenti della normativa (decreto legislativo 81/2008) e sottolineata l'importanza della nascita della rete regionale degli Rls che costituisce un utile supporto all'attività degli stessi."Il dibattito – ha spiegato Giuseppe Petrioli del dipartimento prevenzione della Asl- è servito per far emergere alcuni stimoli interessanti come fornire da parte degli enti di controllo un maggior supporto informativo e formativo ai rappresentanti dei lavoratori, un maggior raccordo tra gli enti nella programmazione ed esecuzione dei controlli, coinvolgendo direttamente gli Rls, di poter partecipare a livello territoriale ai lavori dell'organismo provinciale di coordinamento degli enti ispettivi. I dipartimenti di prevenzione – ha aggiunto Petrioli - sono stati inoltre invitati a prestare una maggiore attenzione al rischio cancerogeno, a quello connesso ai movimenti ripetitivi, all'organizzazione del lavoro con particolare riferimento al rischio psicosociale e allo stress".Durante l'assemblea sono intervenuti il presidente del consiglio provinciale Massimo Mattei, il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini nonché l'assessore alle politiche del lavoro del Comune Riccardo Nencini che ha lanciato la proposta di una consulta per la responsabilità sociale delle aziende che veda la presenza di tutti i soggetti sociali e istituzionali che hanno a cuore la prevenzione nei luoghi di lavoro.Infine sono stati organizzati anche dei gruppi di lavoro dov'è stato possibile ascoltare le impressioni, i problemi e le proposte dei rappresentanti dei lavoratori che hanno sottolineato, fra l'altro, "l'importanza di aumentare le otto ore di formazione che ad oggi non sono sufficienti". (pc)