Presentato in Palazzo Vecchio il calendario 2009 dell'Esercito Italiano
Far conoscere, sfogliando i 12 mesi dell'anno, la realtà dell'organizzazione militare. Questo lo scopo del calendario dell'Esercito Italiano, dal titolo "FormAzione", presentato oggi in Palazzo Vecchio dall'assessore alla cultura Eugenio Giani, dal comandante militare per il territorio dell'Esercito generale Giovanni Ridinò, dalla vice prefetto Fiorella Fasano e dal presidente dell'Istituto Scudi di San Martino Roberto Lupi."Siamo onorati ha detto l'assessore Giani che la presentazione di questo calendario avvenga a Firenze. Fra la città e l'Esercito esiste un rapporto consolidato e di reciproca collaborazione da tempo. Vorrei solo ricordare il contributo dei Lupi di Toscana nella tragica alluvione del 1966. Mi preme anche sottolineare come Firenze ai tempi del periodo in cui fu capitale d'Italia, fece nascere il Campo di Marte come luogo di addestramento per le forze armate e che poi in seguito è diventato il polo sportivo più importante della città"."In realtà ha concluso l'assessore Giani non siamo di fronte solo a un calendario, ma a una vera e propria pubblicazione che rende ampiamente l'idea di ciò che rappresenta l'Esercito Italiano e del suo rapporto con la comunità".Il calendario (in realtà una pubblicazione di 32 pagine) mette in risalto le varie attività, scuole e accademie, le specializzazioni. In particolare la Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli e l'Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali di Viterbo, quella di Cavalleria a Lecce, il Centro di addestramento e sperimentazione a Sabaudia, la Scuola trasporti di Roma, la Brigata Aeromobili "Friuli" di Bologna, la Brigata Corrazzata "Pinerolo" di Bari, la Brigata Bersaglieri "Garibaldi" di Caserta, il Centro addestramento Paracadutisti di Pisa e quello alpino di Aosta, fino al Centro Sportivo Olimpionico di Roma."Il calendario ha spiegato il generale Ridinò vuole evidenziare come formazione, specializzazione e professionalità, siano elementi fondamentali per le forze armate. La formazione in particolare è frutto di un'esperienza nel settore lunga almeno qualche secolo che, attraverso i vari istituti, permette a ufficiali, sottufficiali e volontari di truppa di crescere umanamente e come soldati".(fd)