In Palazzo Vecchio la cerimonia di consegna degli "Scudi di San Martino"

Il maresciallo della Guardia di Finanza Mario Reitano che ha soccorso una dodicenne caduta nel mare in tempesta, l'assistente della Polizia di Stato Emanuele Filiberto che ha salvato tre bimbi dalle onde, l'organizzazione israeliana B'Zedak che si occupa di soccorso alla popolazione, l'Esercito Italiano per il "sacrificio e l'abnegazione del proprio personale in servizio e fuori del servizio" e Primo Romeno Priotto, morto per salvare la vita di due bambini nel mare Adriatico. A loro sono andati gli "Scudi di San Martino", il premio giunto alla XXV edizione destinato a persone o enti che si sono distinti per atti di coraggio, dedizione e solidarietà umana. La cerimonia di conferimento del premio (una medaglia in argento forgiata dal maestro Brandimarte che raffigura San Martino, il santo che donò metà del suo mantello a un povero) si è svolta oggi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. L'Amministrazione comunale era rappresentata dall'assessore alla cultura Eugenio Giani."Per l'Amministrazione Comunale – ha sottolineato l'assessore Giani – è un fatto di grande onore e di grande prestigio poter ospitare questo evento annuale. Siamo di fronte ad una cerimonia importante in cui vive lo spirito di San Martino per cui 'ciò che si ha è quello che si dona '. Al di là dei nomi , si vuole premiare il gesto compiuto anche da presone poco o per nulla note che però l'Istituto Scudi San Martino riesce a trovare con l'apporto del Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e altre forze, per fare ricordare a tutti le loro gesta. Questa manifestazione si è sempre caratterizzata come la più importante che a Firenze ricorda che ci sono persone che per spirito di liberalità e disinteressato desiderio di aiutare gli altri, mettono a repentaglio la loro vita, o addirittura la perdono, per il loro altruismo. E quindi per l'Amministrazione Comunale il significato di questo premio è importantissimo perché rappresenta il simbolo più bello di attestazione ai valori fondamentali del vivere civile". L'Istituto "Scudi di S.Martino", nato a Firenze nel 1983 con precisi scopi sociali, ogni anno premia con l'attribuzione degli "Scudi" d'argento e di bronzo, nonché con attestati di benemerenza, persone ed enti che si sono particolarmente distinti per atti di generosità e solidarietà umana, anche a costo della propria vita. Tra i premiati "storici" dell'Istituto troviamo Madre Teresa di Calcutta, i Vigili del Fuoco di Chernobyl e di New York, l'organizzazione premio Nobel "Medici senza frontiere" e l'associazione "Telefono Arcobaleno".Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati 7 scudi di bronzo a Caterina Bellandi, Cork Simon Community (Irlanda), 11° Battaglione Trasporti "Flaminia", capitano medico Alessandro Rauccio, Antonio Sardo, Chiara Amirante, Andrea De Franza. Infine sono stati attribuiti 10 diplomi di benemerenza a "Le fate scribacchine", Giuseppe Garofalo, Giuliano Da Villa, Ketakin Virag, Luciano Alessandroni, Marco Cionetti, Angelo Deplano, Francesco Di Virgilio, Giuliano Maffei (Associazione Stella Maris), Associziazione "Bambini nel deserto". (fd)