Occupazione facoltà lettere, Bianchi (FI-Pdl): «Azione ingiusta e immotivata a scapito di didattica e dialogo»

«Una protesta ai danni dei soli studenti universitari, quella indetta ieri in un'assemblea studentesca presso la facoltà di lettere». E' quanto sostiene Jacopo Bianchi, consigliere comunale di FI-PdL,.«Il fatto è grave sotto più punti di vista – ha commentato l'esponente del centrodestra - in particolare sulle modalità demagogiche che il Collettivo e le rappresentanze studentesche di sinistra hanno voluto adottare per far passare questa "okkupazione" come legittima e condivisa. Questa protesta è stata "deliberata" all'interno di un'assemblea aperta a tutti nel chiostro di piazza Brunelleschi, organizzata a seguito della manifestazione regionale contro il decreto 133/08, alla quale hanno partecipato poco più di un centinaio di studenti e dove chiunque poteva partecipare ed intervenire, a prescindere dalla sua appartenenza o meno alla facoltà ed all'ateneo fiorentino. Sono stati fatti entrare anche i cani senza guinzaglio, che durante l'assemblea si sono divertiti a gironzolare per la facoltà, nonostante il divieto imposto dalla preside, che è stato ampiamente disatteso anche dai custodi stessi».«Non è solo inaccettabile – ha aggiunto Bianchi - che le rappresentanze studentesche organizzatrici del corteo provino a far passare la protesta come "legittima" e decisa democraticamente ma lo è anche il fatto che essa è stata "approvata" da un numero infinitamente ristretto rispetto alle migliaia degli iscritti alla facoltà di lettere e filosofia. Grave, poi, l'adesione degli studenti alla proposta di blocco avanzata dai ricercatori della facoltà, che dimostra non soltanto il menefreghismo di questa categoria nei confronti della didattica e degli studenti, ma che sottolinea quanto, agli stessi studenti che sono favorevoli alle occupazioni illegittime, importi poco del loro profitto, nonché dei corsi che avevano iniziato a seguire».«Fa inoltre sorridere – ha concluso il consigliere di Forza italia – che, secondo i promotori, questa occupazione "servirà a realizzare approfondimenti sul decreto del Governo Berlusconi e sulla protesta stessa", che dimostra davvero come chi promuove questi temi cerchi appoggio dai propri colleghi a prescindere dalla loro opinione e dalla loro preparazione in merito. Come sempre a rimetterci sono gli studenti diligenti, che, pagando alcuni anche fior di tasse, ritengono giustamente che la protesta non debba andare a scapito della didattica». (fn)