Lavori tramvia, Sabatini e Locchi: "Una risposta che non chiarisce i dubbi sulla linea 2"

I consiglieri del PdL non soddisfatti dall'intervento dell'assessore Mattei

Una risposta insoddisfacente. E' in giudizio dei consiglieri comunali del PdL Massimo Sabatini e Alberto Locchi in merito all'intervento dell'assessore alla mobilità e manutenzione Massimo Mattei.  "Nel corso dell'odierno consiglio, alla nostra domanda di attualità circa la reale partenza di lavori propedeutici alla linea 3 della tramvia, l'assessore Mattei ha risposto con un 'no' che ci è apparso intriso di dubbi e incertezze. Il nostro quesito prendeva spunto dalla presenza della notizia sui quotidiani locali di oggi e si proponeva di richiamare la giunta alla 'trasparenza di comunicazione sui cantieri' più volte sbandierata. Necessità ancor più netta nel caso delle linee tramviarie vista la gran confusione generata dagli infiniti lavori della 1° linea". "Ci sorprendeva il fatto - aggiungono i consiglieri del PdL - che la linea 2, che è quella soggetta alle modifiche dovute al passaggio al Duomo, avesse così velocemente trovato (a due settimane dal discorso del sindaco che ne ha anticipato il rivoluzionamento) il suo avvio e quindi la definizione di un nuovo tracciato tanto da confermare il passante del viale Strozzi così problematico per il restringimento viario cui darebbe luogo. Tutto ciò sarebbe però avvenuto senza alcuna comunicazione al consiglio (che è fermo alle parole di Renzi) nè tantomeno informando la cittadinanza. Far passare il tram dal sottopasso del viale Strozzi occuperebbe ben 2 delle 4 corsie oggi presenti; si è proprio convinti di farlo? E in caso affermativo perchè far partire i lavori (pur se propedeutici) senza che nessuno lo sappia e che neppure gli uffici competenti ne conoscano i dettagli?". "Nei lavori delle nostre commissioni sono stati presentati i principi ispiratori della nuova organizzazione degli uffici del Comune che prevedono 'vicinanza e coesione fra colleghi ed uffici' nonchè il fatto di non sentirsi semplici dipendenti ma soprattutto 'organi al diretto servizio del cittadino'. E' forse questo il miglior modo di applicarli? Abbiamo fatto notare le contraddizioni all'assessore e ne attendiamo i promessi ed ulteriori chiarimenti. Non solo - continuano Locchi e Sabatini -. La nostra domanda chiedeva pure lumi circa l'accennato coinvolgimento di Via Nazionale (citata sempre da Renzi) come possibile 'nuova idea' per la linea 2. Tale cambiamento, infatti, oltre agli impensabili stravolgimenti in Piazza d'Indipendenza (per rendere possibile l'accesso a piazza San Marco non più dal Duomo ma attraverso via XXVII Aprile) comporterebbe un nuovo e lungo processo di autorizzazione ministeriale; mediamente 4 anni. Tempo utile, forse, a chi non ha né il coraggio di dire un secondo "no" alle follie tramviare né tantomeno la voglia di gestire, sotto il suo mandato, la realizzazione di un così caotico progetto" concludono i due esponenti del Pdl. (mf)