"Qualcuno spieghi all'assessore Mattei che siamo in democrazia"
"L'assessore Mattei ha messo nero su bianco, in risposta ad una mia interrogazione, che ipotizza di querelarmi perché non ha condiviso toni e contenuti di un mio intervento al primo consiglio comunale. Chiedevo trasparenza e ho ottenuto un maldestro tentativo di tappare la bocca alle opposizioni”. Lo ha dichiarato il consigliere Giovanni Donzelli (PdL) dopo avere ricevuto oggi dall’assessore Mattei una risposta riguardo all’interrogazione in chcui il consigliere “chiedeva trasparenza sugli incarichi dell’assessore Mattei”. “ Non sono preoccupato per i risvolti giudiziari – ha detto Donzelli - perché fortunatamente siamo in uno stato di diritto e in democrazia nessun tribunale potrebbe mai limitare il diritto di opposizione, ancor più se esercitato nei luoghi deputati come lo svolgimento delle sedute consiliari. Sono invece molto preoccupato per l'arroganza e l'assenza di conoscenza e rispetto delle più elementari regole democratiche da parte di chi governa Firenze. Durante la prima seduta del consiglio comunale chiesi trasparenza elencando alcune attività imprenditoriali dell'assessore Mattei che, a mio parere, avrebbero potuto moralmente essere in conflitto con il suo ruolo di assessore”. L'assessore infatti risultava, dalle visure camerali da me fatte il giorno lavorativo precedente il consiglio, essere consigliere d'amministrazione con la delega anche ai rapporti con la pubblica amministrazione di una società che aveva rapporti economici con il Comune da lui adesso amministrato. Più volte durante l'intervento ho ripetuto che non sollevavo un problema legale, ma parlavo di opportunità politica. Chiesi semplicemente con forza e chiarezza la massima trasparenza nell'amministrare la città. In tutta risposta il giorno dopo lessi sulla stampa della volontà di querela da parte dell'assessore nei miei confronti. Avvalendomi degli strumenti
istituzionali preparai un'interrogazione al Sindaco per chiedere se era vero quanto riportato dai quotidiani e se era un tentativo di intimidazione. Ho ricevuto oggi la risposta dello stesso Mattei in cui fra le altre cose testualmente mi scrive: - l’attacco gratuito e, credo, fuori contesto del consigliere Donzelli nel corso della prima seduta ufficiale del nuovo Consiglio merita una posizione decisa, forse anche in sede giudiziaria-. Resto sbalordito e preoccupato. Certo è ridicolo che la sinistra che raccoglie le firme e si strappa e vesti perché Berlusconi querela i quotidiani che offendono la sua vita privata, sia la stessa sinistra che quando governa vuole addirittura querelare l'opposizione perché nelle sedute consiliari interviene in modo non gradito per chiedere trasparenza.". (lb)