Susanna Agostini (Pd) è la presidente della commissione pace, Alberto Locchi (PdL) il vicepresidente
Susanna Agostini è il nuovo presidente della commissione pace, solidarietà e relazioni internazionali. La commissione riunita stamani e presieduta dal presidente del consiglio Eugenio Giani ha eletto il vice presidente Alberto Locchi consigliere del PdL. Come primo atto la commissione ha dato parere favorevole e unanime alla proposta di risoluzione sulla solidarietà con la lotta democratica del popolo iraniano. Con questa risoluzione la commissione chiede al sindaco di “impegnarsi, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, per il sostegno alla lotta e al rispetto dei diritti umani dei militanti democratici e del popolo iraniano” ,al governo “di Impegnarsi, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, per il sostegno alla lotta e al rispetto dei diritti umani dei militanti democratici e del popolo iraniano.” “In questo atto di solidarietà – ha detto la presidente Agostini - e vicinanza che il nostro pensiero va alle donne e agli uomini che stanno operando per la salvaguardia dei diritti civili ed umani”.
La risoluzione contiene anche una richiesta ai parlamentari europei “affinchè si impegnino tenendo ferma la richiesta del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese”. “.(lb)
Si allega la risoluzione
RISOLUZIONE
OGGETTO: Solidarietà con la lotta democratica del popolo iraniano.
Proponente: VII Commissione Consiliare Permanente.
Il Consiglio Comunale
Esprime viva apprensione e forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran, dove, dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali, che hanno registrato un massiccio afflusso alle urne, e in seguito all’unilaterale proclamazione del conseguimento della vittoria da parte dell’ex Presidente Ahmadinejad e la conseguente contestazione del risultato, considerato non credibile e viziato da gravi irregolarità, da parte dell’opposizione e da un ampio e determinato movimento di opinione pubblica, sono andate maturando gravi tensioni e si è andato creando un clima di grave instabilità;
Ritiene inaccettabile e assolutamente condannabile il ricorso alla violenza contro i manifestanti, cui più volte, in forme talora crude ed efferate, hanno fatto ricorso sia le forze regolari di polizia sia le squadre paramilitari dei cosiddetti “Basij”;
Condanna in particolare, le uccisioni di uomini e donne inermi (che i filmati che giungono dell’Iran, sia pure in un momento di inaccettabile oscuramento dell’informazione giornalistica, documentano in modo inoppugnabile) e l’arresto e la detenzione dei dimostranti;
Manifesta viva e convinta solidarietà a coloro che in Iran si impegnano per il rispetto della legalità, per la trasparenza della dimensione pubblica, per la democrazia e i diritti umani, in piena coerenza con le posizioni più volte unanimemente espresse e votate dall’Assemblea consiliare;
Conferma pieno appoggio e sostegno alla comunità iraniana di Firenze e della Toscana ed in particolare ai giovani e agli studenti che si vanno esemplarmente impegnando in un’opera attiva di informazione dell’opinione pubblica su quel che nel loro Paese sta avvenendo e per sostenere la battaglia di libertà dei loro connazionali in patria;
Chiede al Sindaco
Di Impegnarsi, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, per il sostegno alla lotta e al rispetto dei diritti umani dei militanti democratici e del popolo iraniano.
Di promuovere, come da lui stesso dichiarato in occasione dell’incontro politico avuto in data 6 luglio u.s, in Palazzo Vecchio, con Shirin Ebadi e una delegazione di studenti iraniani residenti nella nostra Città, forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e verso la comunità iraniana di Firenze e della Toscana;
Di riattivare i contatti:
Tra le rispettive Istituzioni, con la Città di Esfahan gemellata con Firenze dal 29.05.98, il cui Vice Sindaco Nejad Hesan, accompagnato da un rappresentante della Università iraniana, è venuto in delegazione in Palazzo vecchio nel novembre scorso;
Con Akbar Ganji, giornalista e scrittore iraniano simbolo della battaglia per i diritti umani e civili, al quale Firenze ha consegnato la Cittadinanza onoraria in data 12.06.07. Conferitagli dal Consiglio comunale nel novembre del 2005 quando ancora era detenuto.
Chiede al Governo nazionale
Di attendere a riconoscere la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché non siano sciolti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale. Nell’auspicio che siano svolte nuove elezioni, come richiesto da tante voci della democrazia iraniana, una per tutte Shirin Ebadi, sia cessata la repressione e sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità;
Chiede ai Parlamentari Europei eletti in Toscana
Di impegnarsi affinché l’Unione europea e la comunità internazionale, pur nel mantenimento della disponibilità al dialogo e al confronto con la Repubblica islamica iraniana, tengano ferma la richiesta esigente del ripristino di un clima di serenità che solo il rilascio degli arrestati, la fine della repressione e l’apertura reale di un confronto con l’opposizione può assicurare in quel grande e travagliato Paese.