Cruccolini: «Creare percorsi d'uscita dall'illegalità»

Secondo il capogruppo de 'La Sinistra per Firenze' «sugli ambulanti stranieri il centrodestra fa solo propaganda ideologica»

Questo il testo del’intervento di Eros Cruccolini, capogruppo de La Sinistra per Firenze:

«Arriva l’estate, e come ogni anno scoppia la polemica dei venditori ambulanti stranieri. Si parla nuovamente di task force, presidi fissi e altro, ma la verità e che non si possono governare dei fenomeni cosi complessi come l’ambulantato, solo con politiche repressive. Da 15 anni a questa parte, il centrodestra fa solo propaganda ideologica mai una proposta concreta che possa dare risposte positive.
Bravo è il politico che risolve i problemi e non li crea: non è attraverso la militarizzazione di Firenze che si risolve il fenomeno dell’ambulantato, anzi vedere auto della polizia lanciate a piena velocità nel centro storico provocando paura e pericolo per turisti e cittadini, non gratifica senz’altro l’immagine della nostra città. Anche rispetto ai risultati gli interventi fatti negli ultimi 10 anni sono stati fallimentari, occorre trovare soluzioni alternative alle politiche dei divieti.
Sappiamo bene che oltre il 90% dei venditori che girano per le nostre strade lo fanno per mancanza d’alternativa; la maggior parte di loro sono persone che hanno titoli di studio e che nella vita vorrebbero veder realizzati altri progetti rispetto a quello di venditore ambulante, lo dimostra il dimezzarsi del loro numero ogni volta che si da il via ad una regolarizzazione. In Veneto gli imprenditori ogni anno negoziano delle quote di operai per le loro fabbriche; perché non farlo per gli ambulanti? Dobbiamo aprire un confronto con il governo nazionale, sul decreto dei flussi, dobbiamo chiedere una quota per il lavoro autonomo, creando percorsi d’uscita dalla illegalità, ciò proprio in virtù della vocazione turistica della nostra città che la rende così appetibile per tutti i venditori; certo che il Comune non può rimanere solo ad affrontare un tema così complesso e articolato; anche l’esperienza del mercatino multietnico è stata un primo passo e senz’altro sarebbe auspicabile rivedere e migliorare quella proposta.
Il centrosinistra a Firenze di fronte ad un dibattito sempre più serrato sui temi della sicurezza dovrebbe impegnarsi in sperimentazioni più avanzate e coraggiose in modo da diventare punto di riferimento a livello nazionale nelle politiche di integrazione e inclusione. In questo senso un plauso all’assessore Rossi per la sua iniziativa di assistenza sanitaria anche nei confronti dei clandestini.
Altri Paesi dell’Europa come Grecia, Spagna hanno sperimentato politiche alternative; recentemente c’è stato un seminario Europeo sull’ambulantato peccato che l’Italia fosse assente, come al solito».

 


(fn)