Roselli (PdL): «Ataf guadagna veramente affidando a una partecipata la gestione della pubblicità?»

I «risultati di esercizio» sono «modesti o addirittura in perdita». E «ha addirittura deciso una spesa “una tantum” di un milione e mezzo di euro a titolo di revisione forfettaria dei canoni a favore di Ataf». E’ quanto denuncia il consigliere Emanuele Roselli (PdL) in una interrogazione su «I-Mago spa, la partecipata di Ataf per la gestione degli spazi pubblicitari sui mezzi e gli impianti dell’azienda di trasporto pubblico».
In particolare l’esponente del centrodestra vuole chiarimenti «sul perché non è stata indetta una gara pubblica nel 2009 per la nuova concessione del servizio» che «avrebbe potuto garantire, proprio per Ataf, maggiori introiti».
«I-Mago - si sottolinea nell’interrogazione, sottoscritta anche dal consigliere del PdL Stefano Alessandri – impiega appena 3 dipendenti a fronte di un consiglio di amministrazione di 6 componenti.
Rispondendo ad una predente richiesta di chiarimenti, avanzata dal consigliere Gabriele Toccafondi questa partecipata è stata costituita da Ataf il 14 ottobre 1998, a seguito dell’esperimento della procedura ad evidenza pubblica, indetta con bando di gara, per la selezione di soci privati di minoranza. In particolare, gli atti hanno previsto espressamente che la società abbia durata di 50 anni; le sia affidata direttamente la gestione di tutti gli spazi disponibili nell'ambito delle proprie attività utilizzabili a fini pubblicitari. E, infine, che il rapporto contrattuale abbia “durata iniziale di 10 anni a decorrere dalla stipula con possibilità di rinnovo da concordare”».
«Qualche mese dopo – prosegue l’interrogazione – tra I-Mago e Ataf è stato concluso un contratto di concessione della gestione di tutti gli spazi disponibili nell'ambito delle attività utilizzabili a fini pubblicitari, della durata di 10 anni a decorrere dal 01/01/1999 e con scadenza 31/12/2008, con possibilità di rinnovo da concordare.
«Il 28 luglio 2008 – rileva il consigliere del PdL – Ataf ha pertanto rinnovato la concessione della gestione, della promozione e della vendita della pubblicità: Il rinnovo ha decorrenza dal 01/01/2009 e validità sino al 31 dicembre 2023. Nel bilancio attuale di Ataf, però, sarebbe stata inserita “una tantum” la somma di Euro 1.500.000,00 a titolo di revisione forfetaria dei canoni dovuti per il periodo 01/01/1999-31/12/2008».
Roselli vuole quindi sapere dal sindaco «per quale motivo Ataf non ha indetto una gara pubblica nel 2009 per la nuova concessione del servizio pubblicitario»; «se attraverso la gara pubblica non era ipotizzabile un maggiore introito per Ataf»; «se ritiene funzionale una società compartecipata con 6 componenti nel cda e 3 dipendenti». (fn)

Questo il testo dell’interrogazione:
INTERROGAZIONE URGENTE
Oggetto: Per avere informazioni in merito alla società partecipata da Ataf S.p.A. denominata I-MAGO S.p.A.
Proponente: Emanuele Roselli
Altri firmatari: Stefano Alessandri
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
Ricordato come Ataf S.p.A. abbia costituito, assieme ad altri soci, una società per azioni denominata I-MAGO per la gestione degli spazi pubblicitari di Ataf sui propri mezzi ed impianti;
Ricordato come la società impieghi appena 3 dipendenti a fronte di un Consiglio di amministrazione di 6 componenti ;
Ricordata la risposta a precedente interrogazione del consigliere Toccafondi n° 91/2009 del marzo 2009 nella quale si evidenzia che “I-MAGO S.p.A. è la società costituita da ATAF S.p.A., in data 14 ottobre 1998, a seguito dell’esperimento della procedura ad evidenza pubblica, indetta con bando di gara pubblicato in data 29.9.97 sulla G.U.R.I. n°227, per la selezione, ai sensi del D.P.R. 16.9.1996 n° 533, di soci privati di minoranza per la costituzione di una S.p.A. mista a capitale pubblico-privato per la gestione dei propri spazi pubblicitari nonché per la gestione di ulteriori spazi pubblicitari che in futuro saranno eventualmente acquisiti nell’ambito territoriale della Regione Toscana. In particolare gli atti della procedura di gara – bando di gara, schema di atto costitutivo e di Statuto, linee guida del contratto tra ATAF e costituenda SpA per la gestione degli spazi pubblicitari – hanno previsto espressamente che:
• la società abbia durata di 50 anni;
• alla medesima, ATAF affidi – direttamente – “la gestione di tutti gli spazi disponibili nell'ambito delle proprie attività utilizzabili a fini pubblicitari (impianti di attesa alle fermate, spazi all'esterno ed all'interno degli autobus, biglietti, orari etc.)”
• il rapporto contrattuale da stipularsi tra la costituenda società e ATAF per lo sfruttamento degli spazi pubblicitari abbia “durata iniziale di 10 anni a decorrere dalla stipula con possibilità di rinnovo da concordare”.
Tra I-MAGO S.p.A. e ATAF S.p.A. è stato concluso, il 21 dicembre 1998, un contratto di concessione della gestione di tutti gli spazi disponibili nell'ambito delle attività ATAF utilizzabili a fini pubblicitari, della durata di 10 anni a decorrere dal 01/01/1999 e con scadenza 31/12/2008, con possibilità di rinnovo da concordare. Il negoziato con I-MAGO S.p.A. per il rinnovo della concessione ha portato al conseguimento di risultati di significativo rilievo sia nell’interesse di ATAF S.p.A. che della sua proprietà; in particolare:
sono state concordate condizioni economiche più favorevoli per ATAF S.p.A. rispetto all’attuale contratto in termini di “minimi contrattuali”, oltre al riconoscimento di una significativa fee iniziale una tantum;
I-MAGO S.p.A. ha assunto l’impegno al rifacimento, in tempi da concordare, delle attuali pensiline di fermata, con un indubbio vantaggio sull’immagine di ATAF S.p.A. e del servizio di tpl esercito oltre che sui costi di manutenzione dei manufatti;
Con atto del 28 luglio 2008, ATAF S.p.A. ha pertanto rinnovato la concessione, a favore di I-MAGO S.p.A., della gestione, della promozione e della vendita della pubblicità da effettuarsi sugli spazi e sugli impianti disponibili e idonei all’utilizzo pubblicitario di proprietà di ATAF S.p.A.; il rinnovo ha decorrenza dal 01/01/2009 e validità sino al 31 dicembre 2023. Si tenga conto che sul mercato i contratti che prevedono un investimento in beni materiali (nel nostro caso manutenzioni e rifacimento delle 250 pensiline esistenti a carico dei soci privati) hanno la durata media di 15 anni che giustifica l’investimento.
I termini di rinnovo del rapporto contrattuale prevedono tra l’altro:
il riconoscimento di un canone annuo minimo garantito di Euro 1.550.000,00, oltre IVA;
il riconoscimento di una somma “una tantum” di Euro 1.500.000,00, oltre IVA, a titolo di revisione forfetaria dei canoni dovuti per il periodo 01/01/1999-31/12/2008 di validità della concessione che, ai fini contabili, è stato imputato con il criterio della competenza economica;
l’impegno di I-MAGO S.p.A. al rifacimento e alla manutenzione delle attuali pensiline di fermata prima citato;
l’esclusione della ripetibilità di un ulteriore rinnovo.
I ricavi netti che derivano dalla concessione ad I-MAGO S.p.A. sono, per gli esercizi del periodo 1999-2007 pari a € 11.682.805.
Il bilancio annuale di I-MAGO S.p.A. presenta i risultati di seguito riportati:
utile dell’esercizio 1999*: € 348; * (bilancio approvato dal 14/10/1998 al 31/12/1999)
utile dell’esercizio 2000: € 559;
utile dell’esercizio 2001: € 46.669;
utile dell’esercizio 2002: € 83.302;
perdita dell’esercizio 2003: € 19.140;
utile dell’esercizio 2004: € 25.185;
utile dell’esercizio 2005: € 47.206;
perdita dell’esercizio 2006: € 57.935;
utile dell’esercizio 2007: € 3.241;
I soci privati di I-MAGO sono: IGPDecaux S.p.A. con sede in Milano (MI) Piazza Cavour n. 1; quota percentuale di capitale sociale posseduta 14%, corrispondenti a nominali € 71.400,00; CBS Outdoor S.r.l. con sede in Milano (MI)Via Paolo Bassi n. 9; quota percentuale di capitale sociale posseduta 14%, corrispondenti a nominali € 71.400,00; A&P S.r.l. con sede in Roma (RM) Via due Macelli n. 60; quota percentuale di capitale sociale posseduta 14%, corrispondenti a nominali € 71.400,00. ATAF S.p.A. detiene la quota del 58% del capitale sociale, corrispondente a nominali € 295.800,00”;
• Appreso che nel bilancio attuale di Ataf sarebbe stata inserita “una tantum” la somma di Euro 1.500.000,00 a titolo di revisione forfetaria dei canoni dovuti per il periodo 01/01/1999-31/12/2008;
• Considerata l’urgenza motivata dal dibattito sulla situazione finanziaria ed economica della società partecipata Ataf SpA.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
Per quale motivo ATAF SpA non ha indetto una gara pubblica nel 2009 per la nuova concessione del servizio pubblicitario;
Se attraverso la gara pubblica non era ipotizzabile un maggiore introito per Ataf SpA.;
Per quali motivi, seppure i risultati di esercizio siano modesti o addirittura in perdita, la società ha deciso una spesa “una tantum” a titolo di revisione forfettaria dei canoni per il periodo 1999-2008;
Se si ritiene funzionale una società compartecipata con 6 componenti nel CdA e 3 dipendenti.
Emanuele Roselli
Stefano Alessadri
Firenze, 8 luglio 2009