"RiartEco". I rifiuti si fanno arte. Da oggi una mostra alle Oblate con opere realizzate dal recupero degli oggetti

Una mostra di opere d'arte realizzate con materiali di scarto e rifiuti che artisti, studenti e professionisti recuperano per riconvertirli a nuova vita.
La quinta edizione di "RiartEco" è stata inaugurata stamani presso il Cortile della Biblioteca delle Oblate, in via dell'Oriuolo 26
È un evento per stimolare la creatività degli artisti che riescono ad utilizzare materie a basso costo per realizzare opere d'arte o per creare cose che hanno un'utilità diversa da quelle originali.
La mostra, ad ingresso libero, è promossa dall'assessorato ai nuovi stili di vita e consumo critico, dall'associazione "Pop Point of Presence" ed è un appuntamento del ciclo di eventi organizzati dallo sportello Eco Equo dal titolo "Se non ora, quando? Appuntamenti con la sostenibilità" realizzati con il contributo del Cesvot.
Quest'anno sono 19 gli artisti, tutti italiani, che si sono cimentati nella realizzazione di opere che riguardano l'arte, l'architettura e il design ecosostenibile per ribadire l'importanza di riutilizzare i rifiuti.
Le opere fanno vedere ai cittadini come un materiale considerato un rifiuto possa prendere nuovamente vita trasformandosi in un mobile, un gioiello, un accessorio d'arredo di uso quotidiano.
Obiettivo della mostra è anche quello di sensibilizzare il visitatore sulle tematiche ambientali, facendo riflettere sulla necessità di utilizzare in modo più attento le risorse e incoraggiandolo a comportamenti quotidiani che limitino la quantità di rifiuti da portare allo smaltimento finale attraverso un attento recupero, riutilizzo e riciclo. Infatti, per questa occasione, la biblioteca delle Oblate ha allestito uno scaffale tematico con libri, riviste e pubblicazioni sulla problematica dei rifiuti.
Sapere che cosa succede a plastica, carta, vetro, lattine che sono state conferite con precise modalità ed ai rifiuti umidi che sono stati selezionati, spiegando che ciò che viene fatto dai cittadini non viene sprecato. Infatti, sarà messo in evidenza il processo di trasformazione: dalla raccolta differenziata alla nuova lavorazione e alla successiva rinascita in un nuovo materiale o oggetto.
"La mostra RiartEco è un'occasione per dimostrare come un rifiuto possa essere una risorsa e come possa ispirare le capacità creative delle persone trasformando un materiale considerato da buttare in un nuovo oggetto artistico o di uso quotidiano" ha spiegato l'assessore ai nuovi stili di vita del Comune di Firenze.
Il cittadino sarà protagonista anche nel votare l'opera preferita su un'apposita scheda e l'artista vincitore si aggiudicherà un weekend di benessere alle Terme di Saturnia.
La mostra "RiartEco" sarà allestita fino al 30 aprile e visitabile dalle 10,00 alle 18,00 dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 18,00 il sabato dalle 10,00 alle 13,00.
Numerose le iniziative collaterali alla mostra; segnaliamo martedì 21 aprile alle 17,30 presso la biblioteca delle Oblate (piano terreno) l'incontro "I Consorzi. Cosa succede dopo la raccolta differenziata" al quale interverranno: l'assessore ai nuovi stili di vita del Comune di Firenze, l'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Livio Giannotti amministratore delegato di Quadrifoglio S.p.A., Antonio Marrucci presidente di REVET S.p.A., Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago e un rappresentante del CONAI, il consorzio nazionale imballaggi. (uc)