"Scarpe in movimento", nel cortile della Dogana la mostra promossa dall'Istituto d'Arte in collaborazione con la presidenza del consiglio comunale
Cento paia di scarpe che simboleggiano una marcia della pace insieme ad un messaggio dell'importanza del recupero ambientale. E' l'oggetto della mostra allestita nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio "Scarpe in movimento" e promossa dall'Istituto d'Arte di Firenze con la collaborazione della presidenza del consiglio comunale.
L'inaugurazione dell'esposizione, che proseguirà fino al 15 aprile, si è svolta questa mattina alla presenza del presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, di alcuni studenti e professori dell'Istituto d'Arte.
"Questa iniziativa - ha sottolineato il presidente Cruccolini - è conseguente alle altre due, la mostra a cura dell'Accademia e il seminario, che hanno avuto come obiettivo unire i tre istituti di formazione artistica della città: l'Istituto d'Arte, l'Accademia delle Belle Arti e il liceo Alberti. Il nostro intento - ha aggiunto Cruccolini -era inoltre quello di mettere a disposizione spazi a Palazzo Vecchio, tempio dell'arte, per esposizioni che avessero come tema il riciclo e il recupero".
Gli organizzatori hanno spiegato il messaggio alla base della mostra: "un ipotetico cammino verso la pace dove ogni singolo paio di scarpe rappresenta uno studente e un professore dell'Istituto", mentre uno dei ragazzi che ha contribuito a creare l'installazione ha affermato come "si sia voluto dare un messaggio provocatorio rispetto alle guerre e ai conflitti che accadono nella nostra epoca, utilizzando scarpe usate per testimoniare la fatica della marcia". (fn)
SEGUE FOTO CGE
L'inaugurazione dell'esposizione, che proseguirà fino al 15 aprile, si è svolta questa mattina alla presenza del presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, di alcuni studenti e professori dell'Istituto d'Arte.
"Questa iniziativa - ha sottolineato il presidente Cruccolini - è conseguente alle altre due, la mostra a cura dell'Accademia e il seminario, che hanno avuto come obiettivo unire i tre istituti di formazione artistica della città: l'Istituto d'Arte, l'Accademia delle Belle Arti e il liceo Alberti. Il nostro intento - ha aggiunto Cruccolini -era inoltre quello di mettere a disposizione spazi a Palazzo Vecchio, tempio dell'arte, per esposizioni che avessero come tema il riciclo e il recupero".
Gli organizzatori hanno spiegato il messaggio alla base della mostra: "un ipotetico cammino verso la pace dove ogni singolo paio di scarpe rappresenta uno studente e un professore dell'Istituto", mentre uno dei ragazzi che ha contribuito a creare l'installazione ha affermato come "si sia voluto dare un messaggio provocatorio rispetto alle guerre e ai conflitti che accadono nella nostra epoca, utilizzando scarpe usate per testimoniare la fatica della marcia". (fn)
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