Revoca cittadinanza onoraria a Mussolini, l'intervento della capogruppo del gruppo misto Anna Soldani
Questo l'intervento della capogruppo del gruppo Misto-A Sinistra per la Costituzione Anna Soldani
"Firenze è città medaglia d'oro della Resistenza i cui figli hanno pagato duramente con la lotta partigiana e le deportazioni nei campi di sterminio il suo antifascismo.
La storia di Firenze antifascista, democratica e repubblicana, dalla caduta del fascismo a oggi, l'attività democratica e il suo essere divenuta simbolo della pace nel mondo, per l'opera indefessa di tutte le sue istituzioni e segnatamente dei suoi sindaci dalla Liberazione a oggi, un nome su tutti Giorgio La Pira, ne sono la testimonianza più autentica.
Il fatto che ad oltre 70 anni di distanza ed in occasione del dibattito sull'attribuzione della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro ci ricordi che tale riconoscimento fu attribuito a Mussolini e si proponga di revocarlo, può destare perplessità. Se personaggi di levatura democratica ed antifascista tanto elevata e le forze antifasciste dal dopoguerra ad oggi per un così lungo lasso di tempo dall'attribuzione della cittadinanza onoraria, non sono intervenute per cancellarla, può avere solo due motivazioni: o erano poco avvedute, cosa che ci rifiutiamo assolutamente di pensare o perché erano ancora vivi i sentimenti dell'antifascismo.
Nel riaffermare l'immagine di Firenze antifascista, democratica e repubblicana, figlia della lotta partigiana, si potrebbe lasciare il caso nell'oblio della storia della città, nel quale dorme dimenticato da più di settanta anni. Siamo arrivati però ad un punto tale di esasperazione, di spregio della Costituzione, all'interno di un'istituzione repubblicana, nella seduta del consiglio comunale del 16 marzo si è visto fare il saluto romano, che si rende necessario portare avanti la cancellazione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini". (fn)
"Firenze è città medaglia d'oro della Resistenza i cui figli hanno pagato duramente con la lotta partigiana e le deportazioni nei campi di sterminio il suo antifascismo.
La storia di Firenze antifascista, democratica e repubblicana, dalla caduta del fascismo a oggi, l'attività democratica e il suo essere divenuta simbolo della pace nel mondo, per l'opera indefessa di tutte le sue istituzioni e segnatamente dei suoi sindaci dalla Liberazione a oggi, un nome su tutti Giorgio La Pira, ne sono la testimonianza più autentica.
Il fatto che ad oltre 70 anni di distanza ed in occasione del dibattito sull'attribuzione della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro ci ricordi che tale riconoscimento fu attribuito a Mussolini e si proponga di revocarlo, può destare perplessità. Se personaggi di levatura democratica ed antifascista tanto elevata e le forze antifasciste dal dopoguerra ad oggi per un così lungo lasso di tempo dall'attribuzione della cittadinanza onoraria, non sono intervenute per cancellarla, può avere solo due motivazioni: o erano poco avvedute, cosa che ci rifiutiamo assolutamente di pensare o perché erano ancora vivi i sentimenti dell'antifascismo.
Nel riaffermare l'immagine di Firenze antifascista, democratica e repubblicana, figlia della lotta partigiana, si potrebbe lasciare il caso nell'oblio della storia della città, nel quale dorme dimenticato da più di settanta anni. Siamo arrivati però ad un punto tale di esasperazione, di spregio della Costituzione, all'interno di un'istituzione repubblicana, nella seduta del consiglio comunale del 16 marzo si è visto fare il saluto romano, che si rende necessario portare avanti la cancellazione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini". (fn)