Revoca cittadinanza onoraria a Mussolini, AN-PdL: «Il consiglio comunale non è una casa del popolo'»
Questo il testo dell'intervento dei consiglieri di Alleanza Nazionale-PdL:
«Un'ora di discussione per 'censurare' un sacerdote che ha benedetto il Salone dei Duecento senza aver chiesto autorizzazione.
Due ore a dibattere la revoca della cittadinanza onoraria ad un uomo defunto più di 60 anni da.
Sembra una barzelletta ma è tutto vero.
E' tutto quello che Partito Democratico e alleati riescono a proporre per la città.
Nel frattempo, sulla vertenza Ataf, nessun esponente del PD spende neppure una parola dopo la breve ed incolore comunicazione della giunta in proposito.
Il gruppo di Alleanza Nazionale-PdL ha votato contro la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini per rispetto dell'istituzione consiliare che ha assunto una decisione priva di effetti giuridici, scambiando ancora una volta una 'casa del popolo' per il consiglio comunale.
Quanto all'aspetto politico, la nostra storia è sempre stata improntata alle memoria condivisa e alla pacificazione nazionale. La delibera votata oggi è figlia di un modo di guardare alla storia del '900 italiano ormai, finalmente, superata.
Ognuno di noi, liberamente, giudica uomini ed epoche distinguendo meriti ed errori, imprese e tragedie.
Non abbiamo certo bisogno di ridicole opere di rimozione storica e, peggio, di strumentalizzazione tanto per trovare il modo di accostare parallelismi assurdi tra la storia politica di Mussolini e quella del Presidente del Consiglio dei Ministri, come hanno tentato di fare Pd e alleati, dimostrando ancora una volta un ritardo culturale e politico e una distanza abissale dal sentire comune». (fn)
«Un'ora di discussione per 'censurare' un sacerdote che ha benedetto il Salone dei Duecento senza aver chiesto autorizzazione.
Due ore a dibattere la revoca della cittadinanza onoraria ad un uomo defunto più di 60 anni da.
Sembra una barzelletta ma è tutto vero.
E' tutto quello che Partito Democratico e alleati riescono a proporre per la città.
Nel frattempo, sulla vertenza Ataf, nessun esponente del PD spende neppure una parola dopo la breve ed incolore comunicazione della giunta in proposito.
Il gruppo di Alleanza Nazionale-PdL ha votato contro la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini per rispetto dell'istituzione consiliare che ha assunto una decisione priva di effetti giuridici, scambiando ancora una volta una 'casa del popolo' per il consiglio comunale.
Quanto all'aspetto politico, la nostra storia è sempre stata improntata alle memoria condivisa e alla pacificazione nazionale. La delibera votata oggi è figlia di un modo di guardare alla storia del '900 italiano ormai, finalmente, superata.
Ognuno di noi, liberamente, giudica uomini ed epoche distinguendo meriti ed errori, imprese e tragedie.
Non abbiamo certo bisogno di ridicole opere di rimozione storica e, peggio, di strumentalizzazione tanto per trovare il modo di accostare parallelismi assurdi tra la storia politica di Mussolini e quella del Presidente del Consiglio dei Ministri, come hanno tentato di fare Pd e alleati, dimostrando ancora una volta un ritardo culturale e politico e una distanza abissale dal sentire comune». (fn)