Cellai e Bianchi (PdL): «Non è normale nel 2009 presentare come un successo di governo l'arrivo in città di 500 posacenere»
«E' normale nel 2009 presentare come un successo di governo l'arrivo in città di 500 posacenere? Assolutamnte no». E' quanto hanno dichiarato i consiglieri Jacopo Cellai (AN-PdL) e Jacopo Bianchi (FI-PdL).
«I "cenerini" - hanno aggiunto i due esponenti dell'opposizione - cioè i posacenere cilindrici da posizionare fuori da negozi ed esercizi pubblici realizzati in materiale riciclato con il fusto decorato con immagini di monumenti e scorci della città che riportano lo slogan "Firenze è anche tua, tienila pulita", scritto anche in lingua inglese sono stati presentati come una conquista, un'innovazione, un successo. Ma siamo nel 2009 o ci sbagliamo? Ma siamo a Firenze o in un comune sconosciuto ai più? Ma il posacenere è o non è una questione elementare?».
«Inoltre - secondo Cellai e Bianchi - la "rivoluzione di cenere" non fa altro che riprendere un accantonato progetto del 2007. Ma si sa, "le elezioni risvegliano i sensi".
Viene la pelle d'oca a pensare che nel 2009 in una città come Firenze siamo ancora a preoccuparci dei posacenere, ma vista la carenza clamorosa di servizi pubblici elementari quali i bagni pubblici, una decina in tutta la città, e le isole interrate per i rifiuti, dato che l'unica presente deve essere ancora inaugurata, non c'è poi da stupirsi molto».
«Nell'estate 2008, all'indomani dell'entrata in vigore del nuovo regolamento di polizia urbana - ricordano i due consiglieri del centrodestra - abbiamo messo davanti a Palazzo Vecchio un maxi posacenere consistente in un grosso vaso pieno di sabbia per dimostrare che in presenza dei posacenere la stragrande maggioranza dei fumatori spengeva le sigarette civilmente, senza buttarle per terra. In pochi minuti se ne contavano a decine. Era la nostra risposta alle prime contravvenzioni elevate a chi buttava le sigarette per terra in assenza dei posacenere. Fu di fatto sospesa la sanzione ai fumatori fino all'installazione di quei posacenere che oggi sono attaccati ai cestini dei rifiuti, seppure non da tutte le parti».
«Il Pd e i suoi alleati - hanno concluso Cellai e Bianchi - hanno impiegato 5 anni per mettere i posacenere.
Il Pdl ha impiegato 5 minuti a sistemare un maxiposacenere davanti a Palazzo Vecchio e a far approvare dal Consiglio comunale una mozione per " l'installazione di asole posacenere nei cestini collocati in tutte le strade, vie e piazze della città»
Senza aver mai pensato di sbandierarlo come un successo». (fn)
«I "cenerini" - hanno aggiunto i due esponenti dell'opposizione - cioè i posacenere cilindrici da posizionare fuori da negozi ed esercizi pubblici realizzati in materiale riciclato con il fusto decorato con immagini di monumenti e scorci della città che riportano lo slogan "Firenze è anche tua, tienila pulita", scritto anche in lingua inglese sono stati presentati come una conquista, un'innovazione, un successo. Ma siamo nel 2009 o ci sbagliamo? Ma siamo a Firenze o in un comune sconosciuto ai più? Ma il posacenere è o non è una questione elementare?».
«Inoltre - secondo Cellai e Bianchi - la "rivoluzione di cenere" non fa altro che riprendere un accantonato progetto del 2007. Ma si sa, "le elezioni risvegliano i sensi".
Viene la pelle d'oca a pensare che nel 2009 in una città come Firenze siamo ancora a preoccuparci dei posacenere, ma vista la carenza clamorosa di servizi pubblici elementari quali i bagni pubblici, una decina in tutta la città, e le isole interrate per i rifiuti, dato che l'unica presente deve essere ancora inaugurata, non c'è poi da stupirsi molto».
«Nell'estate 2008, all'indomani dell'entrata in vigore del nuovo regolamento di polizia urbana - ricordano i due consiglieri del centrodestra - abbiamo messo davanti a Palazzo Vecchio un maxi posacenere consistente in un grosso vaso pieno di sabbia per dimostrare che in presenza dei posacenere la stragrande maggioranza dei fumatori spengeva le sigarette civilmente, senza buttarle per terra. In pochi minuti se ne contavano a decine. Era la nostra risposta alle prime contravvenzioni elevate a chi buttava le sigarette per terra in assenza dei posacenere. Fu di fatto sospesa la sanzione ai fumatori fino all'installazione di quei posacenere che oggi sono attaccati ai cestini dei rifiuti, seppure non da tutte le parti».
«Il Pd e i suoi alleati - hanno concluso Cellai e Bianchi - hanno impiegato 5 anni per mettere i posacenere.
Il Pdl ha impiegato 5 minuti a sistemare un maxiposacenere davanti a Palazzo Vecchio e a far approvare dal Consiglio comunale una mozione per " l'installazione di asole posacenere nei cestini collocati in tutte le strade, vie e piazze della città»
Senza aver mai pensato di sbandierarlo come un successo». (fn)