Cittadinanza onoraria a Englaro, lettera di Carrai (PD) al presidente Cruccolini

Questo il testo della lettera di Marco Carrai, consigliere del Partito Democratico, al presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini:

«Al Presidente del Consiglio Comunale
Eros Cruccolini
Firenze, 30 marzo 2009

Caro Presidente,
Le scrivo per porre fine a illazioni e strumentalizzazioni politiche che purtroppo hanno prevalso sul cosiddetto "Caso Englaro" a Firenze a proposito della cittadinanza onoraria che il Comune di Firenze oggi riconoscerà al sig. Giuseppe Englaro. Come lei sa la mia posizione su questa vicenda è stata molto chiara e netta. Ho personalmente votato contro la cittadinanza non per un mio credo religioso o una mia presa di posizione etica che pure esistono e non le disconosco, bensì per un laico senso delle istituzioni in quanto la scelta di dare questa cittadinanza ha diviso i partiti, i gruppi consiliari, la cittadinanza e la società fiorentina in generale. La cittadinanza onoraria proprio in quanto onoraria presupporrebbe invece una convergenza di opinione che riconosca il futuro cittadino come simbolo dell'intera comunità. La figura di Giuseppe Englaro, è evidente a tutti non rappresenta questo simbolo. Però per lo stesso senso delle istituzioni, un laico senso delle istituzioni, rimarrò oggi in consiglio comunale ad assistere alla consegna della cittadinanza onoraria al sig. Giuseppe Englaro in quanto pur avendo combattuto la mia buona battaglia e avendo mantenuto le mie idee in proposito, queste non devono superare quello che è il corretto senso delle istituzioni che qualcuno vorrebbe strumentalizzare contando le presenze o le assenze a questa cerimonia. Rimarrò senza intervenire con i miei dubbi e le mie idee in proposito. Quelle idee che qualcuno non vorrebbe minoritarie ma annientate.

Marco Carrai»





(fn)