Al via il restauro della Banderuola di Palazzo Vecchio

Trentamila euro di lavori. Sarà costruito anche un nuovo basamento

Dopo secoli di esposizione alle intemperie e conseguente logoramento, adesso la Banderuola di Palazzo Vecchio, ovvero il manufatto di circa 5 metri che svettava fino al 2005 dalla Torre di Arnolfo, sarà restaurata e sistemata definitivamente all’interno del Palazzo. Lo prevede una delibera approvata ieri dalla giunta. Il costo dei lavori è di 30 mila euro.
La Banderuola è composta da una grande sfera in lega di rame, un’asta in ferro, un leone rampante (Marzocco) realizzato in lamine di rame e un giglio trilobato in lega di rame, all’apice dell’asta. L’opera è molto corrosa, la doratura originaria è quasi del tutto scomparsa, ed è presente molta ruggine. Nel 2005, nell’ambito di lavori di restauro del Palazzo, la banderuola fu collocata temporaneamente all’interno del cortile della Dogana, e sostituita con una copia. Adesso potranno partire i lavori di restauro, a cura dell’Opificio delle pietre dure e grazie a uno sponsor privato, la ditta Manetti Battiloro di Firenze. Insieme al restauro, come spiegano i tecnici del servizio belle arti del Comune, si è ritenuto necessario progettare un basamento di nuova concezione, adatto ad accogliere stabilmente la Banderuola nella sua nuova collocazione che sarà, al termine dei lavori, vicino al Salone dei Dugento, nel Ricetto allo sbarco della scala Falconieri, al primo piano del Palazzo, come proposto dal servizio musei comunali.
Il nuovo basamento sarà realizzato con una struttura portante in metallo, di dimensione e spessore adeguati a stabilizzare il manufatto. Nella porzione soprastante sarà realizzato un volume a forma di piramide tronca, che nella forma esemplifica e ripropone la foggia del manufatto originario (stessi angoli costruttivi, stessi angolari metallici di chiusura). La forma piramidale, che nell’originale è ricoperta di lastre di rame, sarà realizzata con tessitura di elementi in cotto, dorati in superficie sui lati a vista con foglia d’oro di colore ambrato. Questa scelta progettuale consentirà indirettamente di richiamarsi alla situazione originaria della Banderuola: inizialmente infatti era totalmente dorata, doratura che però non potrà essere recuperata con il restauro del leone poiché ormai perduta. (edl)