L'assessore Di Giorgi: «Siamo a fianco di chi difende una scuola pubblica di qualità»

La responsabile all'educazione è intervenuta, questa mattina al Saschall, all'assemblea organizzata da Cgil, Cisl e Gilda

«La grande partecipazione a questa iniziativa è un segno importantissimo in un momento nel quale si assiste ad un attacco inusitato e feroce contro l’istruzione, la ricerca e l’università». Lo ha detto l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi intervenendo, questa mattina al Saschall, all’assemblea del personale della scuola organizzata da Cgil, Cisl e Gilda.
«Nel Paese c’è una gravissima emergenza – ha aggiunto l’assessore – il Governo sta distruggendo, con un disegno scientifico, l’istruzione pubblica. Il compito della scuola è quello di formare cittadini consapevoli ma si preferisce, probabilmente, ‘sfornare’ persone che non sanno pensare. Si sta tagliando su tutto, compresa la formazione dei docenti, fondamentale per avere insegnati di qualità».
«Investire nella scuola pubblica è invece una delle priorità di questa amministrazione comunale – ha ricordato Rosa Maria Di Giorgi - dal nostro bilancio, nonostante il Governo faccia mancare sempre più risorse, non è stato tolto niente. Anzi, abbiamo cercato di fare anche qualche miracolo e in parte ci siamo riusciti. L’anno scolastico a Firenze si aprirà nel migliore dei modi con tutti i servizi a disposizione, con molte attività aggiuntive che verranno fatte nelle classi, con un grande coinvolgimento delle istituzioni cittadine per attività all’interno delle scuole».
«Ogni anno spendiamo per la scuola 80milioni di euro – ha spiegato l’assessore all’educazione – una cifra importante se si pensa che la nostra amministrazione ha una spesa corrente di 500milioni di euro. Il Comune di Firenze, come molti altri Comuni italiani, svolge però un ruolo sostitutivo dello Stato mentre il governo centrale, ogni anno, riduce le risorse. Ad esempio per le scuole dell’infanzia e i servizi collegati, che toccherebbero allo Stato, il Comune investe, ogni anno, oltre 15 milioni di euro».
«Scuola vuol dire formazione alla cittadinanza consapevole – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi – ecco perché l’amministrazione comunale sostiene la lotta di chi difende questo modello di istruzione. Non possiamo permettere a nessuno di ledere il diritto a sapere e conoscere: vivere la scuola al ribasso è una colpa e una scelta che non possiamo tollerare». (fn)