Ataf, Stella (PdL): "Il presidente Bonaccorsi come intende ripianare il buco di bilancio?"
“Stamani in commissione controllo abbiamo analizzato i dati di bilancio di Ataf. La situazione ci preoccupa molto, infatti nel 2009 l’azienda ha raddoppiato le proprie perdite rispetto all’anno precedente. Nel 2008 l’azienda di trasporti fiorentina ha perso 2 milioni e 359.109 euro, per passare nell’ultimo bilancio approvato dall’assemblea dei soci il 16 luglio scorso, a perdere 4 milioni e 591.525 euro. In sei anni, ci sono state perdite per oltre 34milioni. Ci aspettiamo di sapere come il presidente Bonaccorsi intende ripianare il buco di bilancio”. Questa la dichiarazione del consigliere del PdL Marco Stella, presidente della commissione controllo.
“Ad oggi – ha aggiunto Stella –, nessuno ha ancora visto se esiste un nuovo piano industriale. Nell'autunno del 2004 l’azienda presentò il piano industriale per la cui redazione sono stati pagati, ad una società di consulenza, 150mila euro. Gli assi strategici del piano passavano attraverso tre fasi: risanamento, rafforzamento e sviluppo. Ataf intendeva perseguire il raggiungimento del pareggio di bilancio nell'arco di quattro anni. Nell'ottobre 2005 la società ha presentato una revisione del piano dove evidenziava che, senza il versamento da parte dei soci di almeno 38milioni di euro, si sarebbe rischiato il fallimento. Il Comune di Firenze è così intervenuto conferendo ad Ataf il deposito di viale dei Mille, valutato 23 milioni di euro. Sono passati sei anni dal primo piano industriale e la società continua a perdere milioni di euro ogni anno. La situazione, dunque, è critica”.
“Nel 2009 anche i ricavi hanno risentito di una diminuzione, in particolare alcune voci che dovrebbero far riflettere; i ricavi pubblicitari passano dai 2.675.878 euro del 2008 a 1 milione e 767.783; le multe da ausiliari del traffico passano da 1.405.989 euro del 2008 a 758.700 del 2009 – ha sottolineato ancora il consigliere di centrodestra –. Le strategie di Ataf ci hanno lasciato sempre molto perplessi, la vicenda è l'emblema della gestione delle società partecipate del Comune di Firenze, o sarebbe meglio dire della non gestione. Ci troviamo quindi nella insolita situazione di avere il trasporto pubblico con il biglietto più caro d'Italia, e l'azienda con il peggior bilancio. Alla luce dei fatti, è stata dimostrata la totale incapacità dei nostri amministratori”.
“Ataf è una società in crisi permanente, dove il costo sociale del disservizio pubblico viene scaricato sugli utenti, mentre il costo economico della gestione sui contribuenti” ha concluso Stella.
(fdr)