Cultura, le precisazioni dell'assessore da Empoli in merito al servizio del settimanale Panorama

“E’ un buon segno che la stampa ‘militarizzata’ ci attacchi: la linea culturale, se così vogliamo chiamarla, del settimanale Panorama è quella del ministro Sandro Bondi. Rispetto a questa linea noi siamo diametralmente opposti”. Così l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli replica all’articolo uscito oggi sul settimanale Panorama.
“L’articolo - puntualizza l’assessore Giuliano da Empoli - è pieno di omissioni e di imprecisioni. Per quanto riguarda le omissioni, la nostra amministrazione si è insediata da poco più di un anno ma ha già fatto o messo in cantiere, molti progetti per quanto riguarda la cultura, e quindi anche sui musei comunali. Innanzitutto abbiamo migliorato la fruibilità di Palazzo Vecchio, togliendo i metal detector che rallentavano gli accessi e riaprendo, dopo anni, tutte e quattro le porte del Palazzo. La contestuale apertura notturna fino alle 24, la possibilità di pagare il biglietto con il bancomat, la riorganizzazione dell’offerta (come per esempio con il suggestivo Camminamento di ronda dopocena, o con le Domeniche del fiorentino, l’apertura gratuita una volta al mese per i residenti), stanno avendo un ottimo successo di pubblico: per esempio in agosto i visitatori che hanno scelto Palazzo Vecchio nelle ore serali sono stati una media di quasi 500 a sera. Palazzo Vecchio, insomma, sta tornando ad essere una ‘casa’ per i fiorentini ed è senz’altro più accogliente ed ospitale per i turisti.
Per quanto riguarda gli scavi archeologici, ne è già prevista, dal 25 settembre, l’apertura al pubblico per visite guidate tre volte alla settimana. La conclusione degli scavi sarà anche l’occasione per portare dentro il Palazzo il museo Firenze com’era e per valorizzarlo, lasciando al contempo più spazio per la Biblioteca delle Oblate che al momento lo ospita.
Non dimentichiamo che è di questi giorni l’atteso dissequestro di Forte Belvedere, per il quale sono già previsti interventi di recupero, messa in sicurezza e valorizzazione per oltre due milioni di euro.
Non dimentichiamo neppure i progetti in essere per l’arte contemporanea, e in particolare gli spazi recuperati all’ex carcere delle Murate, tornato a nuova vita con residenze sociali ma soprattutto un laboratorio di creatività e arte a 360 gradi. Da quest’anno, infine, i fiorentini hanno potuto rivivere l’emozione di una grande festa di Capodanno in piazza, e una nuova formula di Notte Bianca”.
“Per quanto riguarda le imprecisioni - continua l’assessore -, teniamo a sottolineare che le sculture presenti all'interno del Palazzo sono generalmente in buone condizioni e vengono sottoposte a interventi periodici di pulitura e verifica dello stato di conservazione in media ogni due anni. Il gruppo scultoreo di Sansone e il Filisteo conservato nella nicchia del Cortile di Michelozzo, che è riferito a Pierino da Vinci e non, come si legge nell'articolo, a Vincenzo de’ Rossi, è stato pulito l'ultima volta nel dicembre del 2008. Data la sua storica collocazione, è inevitabilmente esposto agli stessi fenomeni cui sono soggette le sculture all'aperto. Gli apparati di comunicazione del museo sono in corso di rifacimento. I nuovi apparati potranno essere presentati in occasione della settimana di Florens 2010, prevista in autunno. E’ attualmente in corso la nuova gara per i servizi museali che prevede 4.902.835 euro suddivisi per tre anni. Saranno riorganizzati anche gli orari di apertura: per esempio è già in programma l’estensione dell’orario del Bardini e della Fondazione Romano in Santo Spirito. Per quanto riguarda in particolare i restauri e la manutenzione, tutti gli interventi, in corso o programmati fino al 2012, ammontano a 26 milioni di euro. Tra quelli programmati abbiamo la Fontana del Nettuno, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre dure, il Cortile di Michelozzo (già ultimato un ciclo di affreschi, stiamo procedendo al secondo lotto), la Sala degli Elementi e la Terrazza di Saturno, tanto per fare alcuni esempi. Altri 16 mila euro servono per un’operazione specifica contro le scritte: già ripulita, per esempio, la statua di Vittorio Emanuele II, e stiamo procedendo con la Biblioteca delle Oblate e la Loggia del Grano”.
“Nessuno ha la bacchetta magica - conclude -: noi siamo qua da non molto e abbiamo già fatto moltissimo per smuovere la politica culturale e la sua gestione in questa città. Attendiamo che anche chi ha le altre competenze ci dia una mano. Per esempio non lasciando che serva un’ordinanza del sindaco Matteo Renzi per pulire i muri dei principali musei fiorentini quali uffizi ed Accademia, i cui graffiti non sono una bel biglietto da visita per la città”. (edl)