Accademia Belle Arti, Roselli (PdL) "Da chiarire alcuni punti riguardanti i prezzi dei biglietti e gli incassi provenienti da mostre"
“Necessario fare chiarezza sulle maggiorazioni dei prezzi dei biglietti per l’ingresso all’Accademia delle Belle Arti in occasione di mostre ed eventi e dei vari ritorni economici di cui potrebbe godere anche il Comune.” Questo quanto dichiarato dal consigliere del PdL Emanuele Roselli che ha presentato un’interrogazione urgente al riguardo. “Chi è il soggetto responsabile dell’organizzazione di eventi culturali e mostre all’interno dell’accademia delle Belle Arti? Chi beneficia degli introiti aggiuntivi provenienti dall’organizzazione di questi eventi? Come vengono ripartiti gli incassi tra i soggetti interessati? Il Comune collabora a questi eventi? Il Comune beneficia, in qualche modo, degli introiti provenienti dall’Accademia e dalle mostre che qui vengono organizzate? Perché la prenotazione informatica costa così tanto?”. Queste alcune delle domande poste dal consigliere del centrodestra.
“Ci interessa capire chi è il soggetto responsabile delle mostre che durante l’anno vengono organizzate all’interno dell’Accademia e chi beneficia degli incassi aggiuntivi che da questi eventi derivano – ha aggiunto Roselli –. In presenza di mostre o particolari eventi infatti, il prezzo di ingresso, senza possibilità di opzione, varia in modo consistente, passando da € 6,50 a € 10,00: un aumento del 54%! Questo, ad esempio è il prezzo che ogni visitatore che da giugno a fine settembre deve pagare essendo in corso la mostra ‘Virtù d’Amore’, che ha per oggetto la pittura nuziale nel quattrocento fiorentino. Non vogliamo mettere in discussione la qualità delle mostre, però vorremmo capire con quale criteri vengono selezionate queste mostre, chi le autorizza e, soprattutto, come vengono ripartiti gli incassi visto che non si tratta di pochi spiccioli. Se si calcola ad esempio che ogni anno l’Accademia è visitata mediamente da un milione di persone, i guadagni aggiuntivi derivanti da mostre ed eventi paralleli può raggiungere oltre 3,5 milioni di euro. Vorremmo inoltre capire se il Comune di Firenze collabora o meno a questo tipo di eventi, visto che potrebbe in qualche modo, beneficiare anch’esso di queste entrate aggiuntive. Sarebbe un’occasione importante per la città e per le finanze comunali, anche se ad oggi il sindaco Renzi pare più interessato alla politica del muro contro muro piuttosto che cercare punti di collaborazione che potrebbero portare un significativo beneficio alla città”.
“Resta poi da capire – ha concluso l’esponente del PdL – come mai vi sia un costo di prenotazione del biglietto così elevato visto le lunghe file che si registrano ogni giorno davanti alla biglietteria: dover pagare 4 € in più, più del 60% per chi acquista il biglietto via internet ci pare una cosa assurda, se si considera che questa opzione non solo migliora il servizio e riduce i tempi di attesa, ma riduce anche il lavoro del personale addetto alla biglietteria. Se una persona ad oggi si reca all’Accademia per vedere il David dopo aver acquistato il biglietto via internet, deve pagare 14 € invece dei soliti € 6,50. La cultura non ha prezzo, ma è sempre bene non approfittarsene”.
(fdr)
Segue il testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE URGENTE
Proponente:
Emanuele Roselli
Considerato che il Polo museale fiorentino ha dato in gestione i musei di
sua competenza all’Ati Firenze Musei che cura i servizi aggiuntivi
(libreria, biglietteria, presentazioni bookshop, mostre e visite guidate,
ecc…);
Preso atto che la società Firenze Musei è composta da Giunti Editore Spa,
Pinerider Gallery, Sillabe, Bassilichi, Ferragamo Gallery e Opera laboratori
fiorentini;
Preso atto che l’Accademia delle Belle Arti rientra tra i musei in gestione
a Firenze Musei;
Considerato che il prezzo di ingresso all’Accademia è solitamente di € 6,50
per il biglietto intero e € 3,25 per il biglietto ridotto;
Visto che, in occasione di mostre o eventi culturali paralleli organizzati
all’interno della stessa Accademia, il prezzo aumento a € 10,00 per il
biglietto intero e a € 5,00 per il biglietto ridotto;
Considerato che, nel caso di prenotazione, vi è un ulteriore costo
aggiuntivo di € 4,00;
Preso atto che, mediamente, ogni anno l’Accademia delle Belle Arti è
visitata da circa 1,5 milioni di persone;
motivata l’urgenza data la rilevanza culturale ed economica della questione
INTERROGA CON URGENZA IL SINDACO PER SAPERE
Se esistono forme di collaborazione tra il Comune di Firenze e gli altri
enti competenti dell’Accademia delle Belle Arti (Ministero Beni Culturali,
Sovrintendenza, Polo Museale Fiorentino), con particolare riferimento
all’organizzazione di mostre o eventi culturali;
Se ad oggi, il Comune beneficia in qualche modo e in che parte, dei ricavi
provenienti dalla vendita dei biglietti presso l’Accademia delle Belle Arti;
Se è a conoscenza di chi sia il soggetto responsabile dell’organizzazione di
eventi e mostre presso l’Accademia delle Belle Arti;
Se è a conoscenza dei criteri di selezione degli eventi culturali che
vengono organizzati presso l’Accademia delle Belle Arti in modo da poter
avviare qualche forma di collaborazione;
Se è a conoscenza delle modalità di ripartizione degli incassi aggiuntivi
provenienti dalla maggiorazione dei biglietti dovuta alla compresenza di
mostre o altri eventi culturali.
Emanuele Roselli
Firenze, 24 agosto 2010