Fittante (IdV): "Gravi le dichiarazioni su di me del capogruppo del Pd Bonifazi"

Il consigliere interviene su quanto apparso oggi su un quotidiano cittadino

Questo l'intervento del consigliere dell IdV Giovanni Fittante:

"Mi auguro che le dichiarazioni pubblicate oggi da Repubblica ed attribuite al capogruppo del PD Francesco Bonifazi – per il quale ho sempre manifestato stima personale e politica - non siano a lui attribuibili, al contrario sarebbero gravi ed offensive nei confronti di un Consigliere di Maggioranza. Così facendo, peraltro, si rischia di incrinare i rapporti di collaborazione futura”. E’ quanto sostiene Giovanni Fittante. Riguardo all’aspetto politico – afferma Fittante – è singolare se non addirittura ridicolo che si condanni con metodo da tribunale di inquisizione il mio passaggio all’interno della maggioranza e, allo stesso tempo, con soave leggerezza si chieda, e non certo da oggi, ad un candidato Sindaco che si è presentato con un programma alternativo - e tutt’ora all’opposizione - di entrare a far parte della maggioranza o, addirittura, del Gruppo del Pd. “Per quanto mi riguarda – continua Fittante – spiegherò ulteriormente le ragioni politiche della mia scelta in un Assemblea pubblica che ho già programmato per fine Settembre”.
“Mi auguro – continua Fittante – che la coerenza nelle dichiarazioni e nell’azione politica ci sia sempre e non in base alla convenienza. Spero che per il futuro ci sia un atteggiamento politico più responsabile e anche un maggior senso della misura nelle dichiarazioni che, comunque, hanno un peso e delle conseguenze politiche. Riguardo poi alle reazioni scomposte ed offensive, e non certo di critica politica, ricevute da vari esponenti politici del PD (non mi riferisco ai colleghi del Gruppo Consiliare) che io definirei come moralisti dell’ultima ora (Billi, Barducci, Mattei, Siliani, ed altri…) avrò modo di rispondere pubblicamente nella prevista assemblea e, comunque, stigmatizzo solo un fatto: per parlare di coerenza politica occorre avere anche un minimo di credibilità. Credibilità - conclude Fittante - che è difficile da trovare in chi è passato da ruoli di assessore, a presidente di municipalizzate, a componente di consigli di amministrazione, a segretario di partito addirittura nello stesso momento, con palesi conflitti di interessi nel cumulo delle cariche e campando da sempre solo di politica, a differenza del sottoscritto che si è sempre autofinanziato e mai a ricoperto cariche retribuite con soldi pubblici”.

 

(lb)