Graffiti, Sabatini (PdL): "Dietro lo scontro Comune-Soprintendenza, il trionfo del pensiero e il disastro dell'azione"
“Trionfo del pensiero e disastro dell’azione: sembra questo quel che emerge dalla contesa Renzi-Acidini di questi giorni sugli imbrattamenti all’Accademia”. Questo il commento del consigliere del PdL Massimo Sabatini. “L’intervento iniziale del sindaco, con l’ordinanza secca, è di per sé apprezzabile – ha notato Sabatini –. Va subito rimosso quello scempio all’ingresso di un museo che ospita una delle opere più famose del mondo intero; comprensibile, però, è pure l’osservazione della Soprintendenza circa la carenza di controlli e la troppa tolleranza da parte della polizia municipale. Ma ciò che interessa ai cittadini è ciò che poi, dal giorno dopo, effettivamente si fa. Ebbene, serviva evidentemente attivare lo spazzolone sulla porta della galleria, e garantire la presenza di un paio di ‘marcantoni’ della polizia municipale a vigilare con fermezza, e invece cosa è successo? Dalla Soprintendenza sono stati attivati gli uffici legali per fare ricorso: che scelta logica! Alla ‘paura’ di spendere 20 o 30 mila euro per pulire, si preferisce la certezza di sprecare denaro in costose parcelle o estenuanti verifiche procedurali d’ufficio”.
“Ma la colpa dell’inazione su questo, che è uno dei temi dal PdL sempre sottolineati come effetto del degrado in cui versa il centro storico – ha concluso Sabatini – non può certo ricadere oggi, come per magia, solo sulla Soprintendenza. Non dimentichiamo che il Comune, nonostante le pressioni nostre e dei cittadini, non ha ancora messo in campo iniziative serie per garantire che almeno le mura dei palazzi e dei monumenti più prestigiosi di Firenze non vengano imbrattate. Ad oggi, al di là dei proclami e degli scontri di competenze, né dall’una né dall’altra parte vediamo la reale intenzione di affrontare il problema, e lo scempio resta”.
(fdr)