Anniversario della Liberazione, Torselli (PdL): "Con un piccolo gesto le istituzioni potrebbero compiere un grande passo verso la pacificazione nazionale"

"Anche quest'anno nessun ricordo ufficiale per i ‘vinti'. Da giovani fiorentini vogliamo ricordare anche i giovani che caddero dalla parte sconfitta"

“La nostra città evidentemente non è ancora pronta a storicizzare il periodo della guerra civile e superare il clima d'odio che ha contrapposto generazioniintere nel corso non solo della guerra, ma anche durante tutto il secondo dopoguerra”. Questo il commento del consigliere del PdL Francesco Torselli.
“In altri paesi d'Europa, anche in quelli eletti a simbolo dalla sinistra, come ad esempio la Spagna - spiega l'esponente del centrodestra - i caduti della guerra civile, rossi e neri, riposano nei medesimi sacrari come monito affinché le ideologie non facciano più uccidere, gli uni con gli altri, i figli della stessa patria. Eppure, basterebbe un piccolo gesto per compiere un passo importante verso la pacificazione nazionale, come ad esempio inviare una corona in occasione di ricorrenze come quelle di domani, anche alla memoria dei vinti. Il mio non vuole essere un invito al revisionismo, o ad una lettura differente della storia, ma soltanto un appello a quella pietà che chi scelse giovanissimo di schierarsi dalla parte che gli indicava il cuore credo, a sessantasei anni di distanza, possa serenamente meritare”.
“Domani - conclude Torselli - sarò, come ogni anno, al cimitero di Trespiano per rivolgere una preghiera alla memoria di tutti i vinti di quella tragica pagina di storia, non con spirito polemico o di contrapposizione verso le celebrazioni ufficiali, ma semplicemente per ricercare quella pacificazione nazionale che a Firenze ed in Italia ancora manca e che sogno di vedere prima o poi realizzata”.

(fdr)