Lotta a prostituzione e degrado, Giocoli (PdL): «Le norme ci sono basta avere la volontà di applicarle»
«Se vuole combattere in maniera efficace la prostituzione il sindaco Renzi deve applicare le norme contenute nella ormai famosa legge Maroni». Lo ha detto Bianca Maria Giocoli, vicecapogruppo del Pdl a Palazzo Vecchio.
«Le norme in vigore – ha ricordato l’esponente del centrodestra – che a suo tempo hanno avuto il via libera anche dalla conferenza stato-città e l’ANCI, concedono nuovi poteri ai primi cittadini in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana. Nello scorso mandato in consiglio comunale, durante la discussione sul nuovo regolamento di polizia urbana avevo invitato l’allora sindaco Domenici e la sua giunta a mettere in pratica l'assist offerto da Roma per rendere più sicura la nostra città. Ma così non è stato, e ci si èlimitati a ridurre il tema della lotta alla prostituzione ad un discorso di abbigliamento più o meno succinto».
«Ho poi invitato l’estate scorsa il sindaco Renzi appena insediato in Palazzo Vecchio a farlo mala situazione non è cambiata – ha rilevato Giocoli –. E, soprattutto, mentre il nuovo comandante della polizia municipale avrebbe voluto applicare questa importante opportunità, Renzi scelsela continuità con Domenici e quindi ha lasciato e tuttora lascia le cose come sono. E’ questo il nuovo che avanza?».
«Senza dimenticare – ha concluso la vicecapogruppo del PdL – che il provvedimento, assunto dal Ministro Maroni in accordo con l'Anci e quindi anche con i sindaci di sinistra e poi diventato legge, concede anche la possibilità di sconfiggere veramente, attraverso apposite ordinanze e non solo con annunci roboanti, i gravi problemi che la affliggono come abusivismo commerciale, occupazioni abusive, spaccio di droga e accattonaggio molesto. E’ così difficile applicare una legge dello Stato per rendere più sicura la città che si amministra?».
(fdr)