Ataf, Alessandri (PdL): "Promozioni e aumenti, pesi morti' e conflitti di interessi nell'organizzazione dell'azienda"
Nonostante l’annuncio del sindaco Renzi di ridurre a due i dirigenti di Ataf dopo la nomina del presidente Bonaccorsi, le unità ad oggi sono sempre le stesse quattro. Non solo, “negli ultimi dodici mesi sarebbero stati concessi da Ataf aumenti di stipendio a funzionari a cui sono stati successivamente revocati incarichi e competenze” e, sempre nell’ultimo anno, “sarebbero state effettuate numerose promozioni ed aumenti retributivi nonostante le note difficoltà di bilancio”. Queste alcune delle scelte dell’azienda di trasporto pubblico partecipata dal Comune al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere del PdL Stefano Alessandri.
Alessandri solleva inoltre il problema del doppio incarico di Bonaccorsi, presidente di Ataf ma anche di Li-Nea, “operando quest’ultima in sostanziale concorrenza nel mercato del TPL”.
Alessandri chiede anche “se corrisponde a verità la notizia secondo la quale il direttore di Marketing e strategia non comparirebbe più in organigramma da mesi ma risulterebbe presente in azienda, continuando a percepire un compenso di euro 120 mila annui”.
(fdr)
Di seguito il testo dell’interrogazione
Interrogazione
Proponente: Stefano Alessandri
Oggetto: Organizzazione interna Ataf
Il sottoscritto consigliere comunale,
Visto che l’Azienda Ataf ha varato nell’ultimo anno n. 3 modifiche al proprio organigramma;
Considerato che contestualmente alla nomina del Presidente Bonaccorsi, il Sindaco Renzi espresse l’intendimento di ridurre il numero massimo di dirigenti in Ataf a n. 2 unità;
Considerato che ad oggi risultano in servizio ancora gli stessi 4 dirigenti;
Preso atto che negli ultimi 12 mesi sarebbero stati concessi da Ataf aumenti di stipendio a funzionari a cui sono stati successivamente revocati incarichi e competenze;
Considerato che, sempre negli ultimi 12 mesi sarebbero state effettuate da Ataf numerose promozioni ed aumenti retributivi nonostante le note difficoltà di bilancio
Interroga il Sindaco per sapere
Se corrisponde a verità la notizia secondo la quale negli ultimi mesi sarebbero state effettuate in Ataf n. 3 revisioni organizzative con esiti decisamente contraddittori;
Se il Cda di Ataf sia stato compiutamente informato delle scelte e se le delibere siano state adeguatamente motivate.
Se il collegio dei revisori dei conti di Ataf abbia discusso dell’argomento e con quali esiti;
Se corrisponde a verità la notizia secondo la quale il direttore amministrativo di Ataf, dopo la riorganizzazione del settembre scorso, avrebbe visto notevolmente ridimensionate le proprie competenze e sarebbe riuscito ad ottenere alcune attribuzioni con la modifica organizzativa di febbraio, dietro la minaccia di una vertenza;
Se corrisponde a verità la notizia secondo la quale il direttore di Marketing e strategia non comparirebbe più in organigramma da mesi ma risulterebbe presente in azienda, continuando a percepire un compenso di euro 120 mila annui;
Se corrisponde a verità la notizia secondo la quale il collegio dei revisori dei conti di Ataf, avrebbe svolto una verifica delle ultime variazioni organizzative segnalando proprio l’anomalia della posizione del direttore di Marketing e strategia;
Se corrisponde a verità la notizia secondo la quale l’azienda Ataf avrebbe sottoscritto numerose promozioni, tra le quali una posizione di segretaria passata al grado di funzionario responsabile di struttura ed una responsabile paghe che ha raggiunto il massimo della scala gerarchica;
Se queste ultime due promozioni siano state effettuate dalla rispettiva funzione competente, se siano state motivate e se corrisponde a verità che nonostante le rispettive lettere rechino data 25 novembre, quest’ultime siano in realtà state protocollate con protocollo riservato in data 11 gennaio us;
Se la recente nomina del Presidente Bonaccorsi ai vertici della partecipata Li-nea non rappresenti una sorta di conflitto di interessi, operando quest’ultima in sostanziale concorrenza nel mercato del TPL.
Stefano Alessandri
Firenze, 20 luglio 2010