Discarica via Piemonte, Grassi (Spini per Firenze): "Questo è il progetto De Carlo del sindaco Renzi? No, grazie"

"Quando piove il fango invade la strada fino alle case, perché mancanole opere idrauliche"

“La discarica di Via Piemonte, nota per le vicende sulla dubbia qualità delle terre di scavo provenienti dai lavori della messa in sicurezza del Mugnone per la Stazione Foster dell’Alta Velocità, in questa estate sta facendo acqua da tutte le parti, non solo figurativamente ma anche letteralmente. – afferma il consigliere
Tommaso Grassi -. Infatti è di qualche giorno fa la notizia di una determina della Provincia di diffida alla società Vangi che ha eseguito il trasporto delle terre, che conferma che le terre collocate in Via Piemonte e poi allontanate come terra mista a residui di demolizione, e quindi rifiuti derivanti dalle operazioni di scavo del Mugnone, non potevano essere inviati a un impianto autorizzato in procedura semplificata perché non presentavano 'le caratteristiche sia per provenienza che per
caratteristiche del rifiuto': sintomo questo che la gestione di quelle terre è stata, come da noi sempre sostenuto, approssimativa e deficitaria, ed anche dannosa per i residenti della zona di Via Piemonte. Speriamo che il Comune stia maggiormente attento nella gestione dei materiali prodotti da scavi o da demolizioni che possono
essere rifiuti: vedremo oggi, con l’abbattimento della pensilina della Stazione, peraltro eseguita dalla stessa società Vangi, se avrà imparato la lezione di Via Piemonte e saprà vigilare e far rispettare le leggi.”
“Continuiamo a chiedere un ripensamento dell’Amministrazione Comunale in merito anche al progetto, dichiarato dal Comune di riqualificazione, che prevede la collocazione su Via Piemonte delle barriere anti-rumore che erano nel cantiere di Viale Redi, e la piantumazione di alcuni alberi sul terrapieno delle terre del Mugnone: più che riqualificazione ci sembra un progetto degradante per la zona e per chi ci abita. Se questo è il progetto De Carlo che il Sindaco Renzi ha in mente per la zona delle Piagge, diciamo: No, grazie.”
“Già adesso, mentre ancora il progetto di riqualificazione deve essere completato, il terrapieno non riesce a regimare le acque cadute nei giorni scorsi, nonostante le rassicurazioni anche ufficiali che il Comune aveva dato a noi e ai cittadini riguardo alla stabilità e alla corretta esecuzione di opere idrauliche di canalizzazione delle acque piovane. Basti pensare che per molte ore dopo il termine dell’evento piovoso, l’acqua ha continuato copiosamente a riversarsi, mista a terra, fin sulla strada, sotto i veicoli in sosta ed arrivando alle abitazioni, allagando con fango alcune zone nei sottosuoli delle case” ha concluso Grassi.

 

(fdr)