Omologazione campi in erba sintetica, Pieri (PdL): «La ‘gabella' della Lega Dilettanti rischia di mettere in ginocchio le società sportive»

Interrogazione dell'esponente del centrodestra: «perché ripetere una procedura già effettuata tre anni fa? Se è propio necessaria sia almeno rinviata alla fine del pagamento del mutuo»

«La richiesta della Lega Nazionale Dilettanti di ripetere, a tre ani distanza, l’omologazione dei campi in erba sintetica, per un costo di 5mila euro, rischia di mettere in ginocchio le società sportive fiorentine». E’ quanto sostiene il consigliere Massimo Pieri (PdL) sottolineando che con un’apposita interrogazione chiede spiegazioni su «una ‘gabella’ che spetterebbe anche all’amministrazione comunale».
«Dal 2001 – scrive l’esponente del centrodestra - è iniziato l’utilizzo dei manti in erba artificiale per strutture ludiche sportive. La Lega Nazionale Dilettanti, avendo un buon “know how” in materia, ha acconsentito all’utilizzo di campi in erba artificiale, purché certificati, e le società sportive che predispongo di queste strutture, devono farli omologare dalla stessa Lega per un costo di circa 3mila euro».
«A tre anni dalla prima omologazione – si sottolinea nell’interrogazione - la Lega Nazionale Dilettanti ha richiesto una riomologazione dei campi sintetici, per un costo di circa 5mila euro. Per effettuarla la Lega, inoltre, ha incaricato un’unica ditta, selezionata senza procedura di evidenza pubblica».
«Molte società sportive – sottolinea Pieri – sono già costrette a sopravvivere con bilanci esigui e questa “gabella” metterebbe a rischio la loro partecipazione all’imminente inizio dei campionati. Peraltro spetterebbe all’amministrazione comunale il pagamento della riomologazione, per gli impianti sportivi di cui non sono proprietarie le società sportive».
Il consigliere del PdL vuole anche sapere «per quale motivo la Lega Nazionale Dilettanti non ha messo a gara questo servizio, invece di procedere con l’affidamento diretto ad un'unica ditta» e «qual è la posizione dell’amministrazione comunale».
«Se la riomologazione è proprio così necessaria – ha concluso Pieri – sia almeno rinviata alla fine del mutuo che le società sportive hanno acceso con le banche per finanziare la realizzazione dei campi in erba sintetica». (fn)
 


Questo il testo dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE
Oggetto: rimologazione campi in erba sintetica
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
Preso atto che dal 2001 è iniziato l'avvio in maniera esponenziale l'utilizzo dei manti in erba artificiale per strutture ludiche sportive;
Ricordato che anche la Lega Nazionale Dilettanti, avendo un buon “know how” in materia, ha acconsentito all’utilizzo di campi in erba artificiale, purché certificati;
Considerato che le società sportive che predispongo di campi in erba sintetica devono farli omologare dalla Lega Nazionale Dilettanti per un costo di circa euro 3000;
Appreso che dopo tre anni dalla prima omologazione, la Lega Nazionale Dilettanti ha richiesto una riomologazione dei campi sintetici, per un costo di circa 5000 euro;
Appreso inoltre che La Lega Nazionale Dilettanti ha incaricato un’unica ditta, selezionata senza procedura di evidenza pubblica per certificare la suddetta riomologazione;
Ricordato che, molte società sportive, già costrette a fare i conti con esegui bilanci, detta “gabella” metterebbe a rischio la loro partecipazione all’imminente inizio dei campionati;
Ricordato inoltre che spetterebbe all’Amministrazione Comunale il pagamento relativo alla riomologazione, per quanto concerne gli impianti sportivi di cui non sono proprietarie le società sportive
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
I motivi per i quali dopo tre anni dalla prima omologazione, la Lega Nazionale Dilettanti richiede una nuova riomologazione dei campi in erba sintetica, per un costo di circa 5000 euro;
Per quale motivo la Lega Nazionale Dilettanti non ha messo a gara detto servizio, invece di procedere con l’affidamento diretto ad un'unica ditta;
Qual è la posizione dell’Amministrazione Comunale in merito a quanto sovra esposto.

Massimo Pieri

Firenze, 5 agosto 2010