Il conflitto mediorientale ad ‘Aperto alle Murate'

Lunedì prossimo "Bayyaratina" dell'artista palestinese Suha Shoman

Il conflitto tra Israele e Palestina raccontato attraverso lo sradicamento, pianta dopo pianta, per un totale di quasi 27 mila alberi, di un agrumeto situato nelle striscia di Gaza. E’ il lavoro dell’artista Suha Shoman, riconosciuta come una delle più importanti pittrici arabo-palestinesi, che ha realizzato un’istallazione video dove racconta la distruzione della piantagione della sua famiglia. Il video sarà presentato lunedì prossimo, 9 agosto, alle 19 ad ‘Aperto alle Murate’, l’appuntamento estivo che fino a settembre organizza, negli spazi dell’ex carcere, aperitivi uniti a performance artistiche, con ingresso libero.
Mostrato per la prima volta all’Institut du Monde Arabe a Parigi, “Bayyaratina” (la nostra piantagione, questo il titolo del video) racconta la storia della piantagione di agrumi iniziata dal nonno dell’artista, la sua dedizione, il numero e il tipo di piante coltivate, la continuazione del lavoro da parte del padre dell’artista e poi dai figli. Fino ad arrivare ai carri armati israeliani e al racconto di come abbiano sradicato a poco a poco, dal 2002, 2004, 2007, 2008 e 2009 tutti gli alberi del frutteto, fino a un totale di 26.892. Ogni incursione nella piantagione è documentata e mostrata nel video.
La tragica ironia mostrata dal video è che questa bayyara (piantagione) avrebbe potuto essere teoricamente immune dalle appropriazioni israeliane, trovandosi in un luogo dove vivono i palestinesi. Ma anche questo piccolo paradiso è stato distrutto, sostiene l’artista, con la sola scusa ufficiale di poter avere una visione libera e pulita sopra tutta la Striscia. La ovvia ragione politica è invece un’altra, secondo Shoman, ovvero una chiara dimostrazione da parte di Israele del suo potere di dominazione e capacità di umiliazione.
Suha Shoman è nata a Gerusalemme nel 1944, ha vissuto in Egitto, Beirut e Parigi dove ha studiato Giurisprudenza all’Università Saint Joseph di Beirut e all’Università di Parigi Pantheon. Vive in Giordania dal 1974. E’ la fondatrice e direttrice di Darat al-Funun in Amman, una galleria e un archivio di materiale video dedicato alla promozione delle arti visive del mondo arabo (www.daratalfunun.org). E’ anche membro fondatore della Khalid Shoman Foundation ad Amman.
‘Aperto alle Murate’ è un’iniziativa dell’assessorato alla cultura, a cura di Valentina Gensini, Map of Creation, Firenze Fast Forward e Simone Fabbroni. (edl)