Giocoli e Badò (Pdl): "San Lorenzo, tra storia e storie di degrado"
La vicecapogruppo del Pdl Bianca Maria Giocoli e il consigliere del quartiere 1 Andrea Badò intervengono sulla situazione dello storico quartiere di San Lorenzo. Ecco il loro contributo.
"Per me si va ne la città dolente,
Per me si va ne l'eterno dolore,
Per me si va tra la perduta gente...
...lasciate ogne speranza, voi ch'intrate
Il rione di San Lorenzo è sicuramente uno dei luoghi dove si è fatta la storia di Firenze, quartiere nel quartiere con una profonda e propria identità.
Possiamo brevemente ricordare quali gioielli architettonici e storici si trovano tra quelle piccole strade; la Basilica di San Lorenzo con la sua facciata incompiuta che le dona quel fascino particolare e fa da contrappeso alla ricca e decorata facciata del Duomo da lei poco distante: le Cappelle Medicee dove sono sepolti signori e mecenati; il Mercato centrale, la Biblioteca Laurenziana, il convento di Sant'Orsola.
Un quartiere ricco di storia quanto ricco di problematiche, che rendono peggiore la qualità della vita per i pochi abitanti coraggiosi che decidono di non lasciare il centro storico di Firenze. A partire dall'odioso fenomeno dell'abusivismo commerciale, che si approfitta dei numerosi turisti che affollano il mercato per fare affari e sostiene il racket che dietro si nasconde; una realtà che crea non pochi problemi di ordine pubblico e di sicurezza. Non sono rari gli episodi di inseguimenti rocamboleschi con protagonisti forze dell'ordine e abusivi, che spesso si trasformano anche in colluttazioni con ferimento delle persone che si trovano a frequentare il mercato e che per caso rimangono vittime dei disordini. Abusivismo che oltre a creare uno squallido spettacolo di degrado e mancanza apparente di regole, è un fenomeno che danneggia non poco i commercianti.
San Lorenzo non si merita questa fine. Le politiche di gestione e di vigilanza di questo fenomeno non hanno funzionato, essenzialmente perchè mancano i controlli. Le regole ci sono ma non vengono fatte applicare. Le attività commerciali e le piccole botteghe artigiane che una volta popolavano le strade di San Lorenzo oggi sono state sostituite da internet-point e rosticcerie turche. Le botteghe e i piccoli esercizi commerciali non hanno resistito e hanno visto affondare la pugnalata finale con l'abbandono graduale da parte degli abitanti, che pian piano si sono trasferiti nelle periferie o nei comuni limitrofi perché meglio forniti dei servizi. Fenomeno questo ultimo che ha interessato un po' tutto il centro storico e il quartiere 1, ma in particolare quelle zone dove l'afflusso di turisti ha portato allo sfruttamento di questa importante risorsa per la nostra città; risorsa però mal gestita, che ha provocato la completa trasformazione del tessuto storico e urbano dei quartieri storici.
Adesso è doverosa una presa di posizione, ci vogliono regole nuove e più dure, che soprattutto vadano fatte rispettare. Benvengano le ordinanze come quelle del Comune di Lucca se possono servire a salvare le nostre identità”.
(ag)