Multiplex, Grassi (Spini per Firenze) e Romanelli (Verdi): "Non esistono più scuse, non può aprire"

"La Regione Toscana ha dichiarato decaduta definitivamente l'autorizzazione: abbattimento o conversione a centro d'essai o arte contemporanea"

“La Regione Toscana ha dichiarato decaduta definitivamente l’autorizzazione per l’attività cinematografica della multisala di Novoli”. Lo affermano il consigliere comunale di Spini per Firenze Tommaso Grassi e il consigliere regionale dei Verdi Mauro Romanelli.
“Adesso non esistono più scuse e motivazioni per ritenere ancora possibile l’apertura del Multiplex a Novoli – hanno aggiunto i due consiglieri –. Sicuramente con oggi viene posto fine ad una lunga battaglia di cittadini, associazioni e forze politiche che si sono impegnate per garantire il rispetto delle leggi e della normativa vigente in materia cinematografica e per evitare che fosse concessa una inaccettabile sanatoria: salvaguardare le funzioni commerciali di vicinato e i cinema di Quartiere è stato il nostro obiettivo. Il regolamento e la Legge regionale affermano infatti che l’autorizzazione comprende ‘la realizzazione, intesa come l'attività di costruzione di nuovi impianti con conseguente zonizzazione dell'area relativa al nuovo impianto, o come gli interventi consistenti nella demolizione e ricostruzione’ e quindi la sua decadenza fa venire meno il titolo per continuare a costruire l’immobile stesso”.
“Con la quantità di posti per i cinema nella Provincia di Firenze oltre i limiti della legge regionale è impossibile recuperare per il privato nuove licenze per aprire il Multiplex di Novoli – sottolineano Grassi e Romanelli –: staremo comunque vigili perché non si utilizzino escamotage di qualche tipo per riaprire nelle prossime settimane la discussione sulla multisala di Novoli. Adesso è ancor più urgente per l’Amministrazione definire una volta per tutte il futuro dell’area ex-Fiat, adeguando il piano, rimuovendo la funzione cinematografica e commerciale dall’edificio UMIF, e decidendo una volta per tutte quale sarà il destino della capacità edificatoria ancora non realizzata e in quali tempi realizzare le opere di urbanizzazione per collegare il nuovo edificato con le direttrici di Viale Guidoni e Via di Novoli.”
“Adesso – hanno concluso – quel manufatto deve essere abbattuto, in quanto privo delle autorizzazioni: sarebbe un messaggio forte ma etico, che costituirebbe un chiaro monito per il futuro. In alternativa, come è stato già proposto, potrebbe essere destinato ad ospitare sale d' essai e un centro di produzione cinematografica e musicale, o l'arte contemporanea. Non è infatti pensabile che la nuova area di Novoli possa diventare solo un’area dormitorio”.

(fdr)