A settembre il conferimento della cittadinanza onoraria a Carlo Pedretti, massimo studioso di Leonardo

Il presidente Giani: "Una conferma dell'attenzione della città agli studi leonardiani e alla ricerca sulla Battaglia di Anghiari"

Sarà ufficialmente conferita nella prima settimana di settembre, con una solenne cerimonia in Palazzo Vecchio, la cittadinanza onoraria della città di Firenze al professor Carlo Pedretti, considerato il maggiore esperto vivente di Leonardo da Vinci. Lo ha annunciato stamani il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, dopo il voto del consiglio comunale di lunedì scorso che ha dato il via libera alla proposta. “E’ la prima cittadinanza onoraria che viene assegnata dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento, che pone criteri più restrittivi per l’approvazione” ha sottolineato Giani, ricordando l’antico rapporto con Firenze di Pedretti, che oggi ha 82 anni e che, bolognese di nascita, vive quasi stabilmente negli Stati Uniti. “Un legame scandito da tre importanti mostre su Leonardo che negli anni si sono succedute in Palazzo Vecchio, nel 1979, nel 1984 e nel 1987 - ha spiegato Giani - In particolare la seconda è stata u avvenimento di grande rilievo, perché per la prima volta venivano esposti gli studi leonardiani sul cavallo e altri animali da sempre custoditi nella biblioteca reale di Windsor”. Giani ha precisato come questo riconoscimento rappresenti anche una conferma dell’impegno del Comune a proseguire le ricerche sulla Battaglia di Anghiari, il grande affresco perduto che dovrebbe celarsi dietro una parete del Salone dei Cinquecento. Una ricerca, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale, che lo stesso Pedretti approva e sostiene. “Il messaggio che vogliamo inviare è anche che Firenze vuole concedere sempre più spazio agli studi su Leonardo da Vinci” ha aggiunto Giani, che ha individuato già un sito ad hoc: “Il grande camerone al primo piano dell’ex convento di Santa Maria Novella, oggi sede della Scuola Marescialli dei Carabinieri, dove Leonardo stesso nel 1504 passò oltre una anno a preparare i cartoni dell’affresco. Fra qualche anno, dopo il trasferimento della Scuola, questo luogo leonardiano per eccellenza potrebbe accogliere quel museo su Leonardo che Firenze non possiede”.

(ag)