Tempo pieno, l'assessore Di Giorgi: «Il Ministro Gelmini ha saputo apprezzare lo sforzo ed il lavoro dell'amministrazione e ha inteso supportare la sua azione»

«Il Ministro Gelmini ha saputo apprezzare lo sforzo ed il lavoro dell’amministrazione comunale e ha inteso supportare la sua azione». Lo ha detto l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi dopo l'accordo raggiunto ieri tra il sindaco Matteo Renzi e il Ministro della pubblica Istruzione.
«Sono d’accordo con la vicepresidente della Regione Stella Targetti – ha aggiunto l’assessore – che ha definito apprezzabile la scelta di quei Comuni che, davanti a tagli derivanti da scelte governative, scelgono di mettere proprie risorse sul tempo pieno, nell'interesse delle famiglie amministrate. L’amministrazione comunale ha operato in questa direzione e fatto il possibile per non lasciare a casa i bambini e rispondere alle richieste di numerosissime famiglie, lavorando in modo positivo con i dirigenti scolastici».
«Il Ministro – ha spiegato Rosa Maria Di Giorgi – ha riconosciuto la peculiarità di Firenze, unica città metropolitana della Toscana, con un tasso di immigrazione altissimo e con situazioni per le quali l’assenza di classi di tempo pieno avrebbe provocato problemi notevoli di natura sociale, difficilmente superabili con le sole risorse del Comune. Non dimentichiamo, anzitutto, che l’amministrazione spende 700mila euro per l’insegnamento della lingua italiana ai bambini stranieri che frequentano la primaria. E che il 10% dei nostri studenti sono non residenti. Ciò significa che su 28 mila bambini poco meno di 3mila non abitano nel nostro territorio di competenza. Eppure noi dobbiamo rispondere a tutte le esigenze».
«Nell’incontro di ieri a Roma – ha ricordato l’assessore all’educazione – sono state trattate molte questioni aperte tra Comune e Ministero, a partire da quella che riguarda l’Iti Leonardo da Vinci i cui insegnanti sono a carico dell’amministrazione per un costo complessivo di 12milioni di euro. Ma è stata affrontata anche la questione delle scuole materne: il 35% delle sezioni sono gestite direttamente dal Comune, con i suoi circa 280 insegnanti e 130 non docenti, per una spesa di 14milioni di euro».
«Vorremo infine ricordare all’assessore provinciale all’istruzione – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi – che Firenze è parte qualificante della Provincia. Non ritengo che il fatto che alcuni insegnanti siano destinati a Firenze nuoccia in alcun modo ai Comuni della Provincia. Colpisce il fatto che un’iniziativa andata a buon fine provochi reazioni che non ritengo giustificabili». (fn)