Tempo Pieno, Roselli e Alessandri (PdL): "Ennesima brutta figura di chi, ancora una volta, ha cercato di strumentalizzare i bambini contro il ministro Gelmini"

“Pur di non dire come stanno le cose i sindacati più ideologici della scuola e una certa sinistra continuano a criticare il Ministro Gelmini nonostante l'evidenza dei fatti. Per chi usa come unico criterio di giudizio l'ideologia, qualunque cosa faccia il Governo di centrodestra è sempre e comunque sbagliata, ma dopo l'ennesima brutta figura la credibilità di certi soggetti è ridotta ormai a zero”questo quanto dichiarato dai consiglieri del PdL Emanuele Roselli e Stefano Alessandri.
“Invece di spendere parole di apprezzamento per il suo operato, gran parte della sinistra continua a criticare il ministro Gelmini – hanno aggiunto i due consiglieri –. Per mesi i sindacati della scuola e una certa sinistra hanno fomentato allarmismi sul tempo pieno cercando di strumentalizzare famiglie e bambini contro il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini e adesso, invece di ammettere che le loro previsioni erano sbagliate, continuano a puntare il dito contro il centrodestra. Avevamo fin da subito detto che i conti definitivi sul tempo pieno si sarebbero dovuti fare a fine luglio quando il ministero avrebbe integrato gli ‘organici di diritto’ con gli ‘organici di fatto’, come accaduto anche negli anni precedenti. Ma per chi deve sempre e comunque dare contro al centrodestra era un'occasione troppo ghiotta per non essere strumentalizzata. Peccato per loro però che anche quest’anno il Governo abbia garantito a tutte le famiglie fiorentine il tempo pieno. E anche quest’anno chi ha cercato di strumentalizzare genitori e bambini contro il ministro Gelmini ha rimediato l’ennesima brutta figura”.
“Il Ministro Gelmini- hanno concluso Roselli e Alessandri - ha dimostrato nei fatti di avere attenzione e senso di responsabilità nei confronti delle famiglie fiorentine, molto più di coloro che ogni anno si mascherano da difensori della scuola per portare avanti una sterile battaglia ideologica in nome della quale non si fanno problemi a strumentalizzare le reali necessità dei bambini e dei genitori”.

(fdr)