Apertura pomeridiana dei mercati, Stella e Alessandri (PdL): "Prima si pensi alla riqualificazione e alla promozione"
“Questa amministrazione concepisce veramente in maniera strana i rapporti tra Comune e attività commerciali: o si fa quello che dice il Sindaco o si sbaglia. Lo dimostra l’ultima vicenda relativa all’apertura pomeridiana dei mercati al coperto di San Lorenzo e Sant’Ambrogio. Il vicesindaco Nardella nuovamente sfida gli operatori commerciali dei due mercati, che dovranno aprire anche il pomeriggio. Veramente uno strano tipo di richiesta di collaborazione”. Questo il commento dei consiglieri del PdL Marco Stella e Stefano Alessandri.
“Non si convocano tavoli di trattativa, non si ascoltano le associazioni di categoria o i consorzi dei mercati, si decide punto e basta, e se non si fa come qualcuno sostiene si diventa permalosi – hanno aggiunto i due esponenti del centrodestra –. Crediamo che questa amministrazione abbia già chiesto abbastanza agli operatori dei mercati, sia all’aperto che al chiuso, aumentando fino al 200% la Cosap e non dando niente in cambio. La situazione dell’abusivismo commerciale è la stessa degli anni precedenti se non peggio, al punto che gli operatori di San Lorenzo hanno dovuto fare dei cartelli a proprie spese per invitare i turisti a non comprare dai venditori abusivi. Oggi si chiede di tenere aperti i due mercati anche il pomeriggio, a quale scopo? Ci piacere capire quali sono le vere intenzione dell’amministrazione rispetto alla struttura di San Lorenzo, e cosa prevede il progetto del piano superiore. Che fine faranno gli ortolani che oggi sono stati spostati fuori? Verrà cambiato il regolamento interno del mercato? Ci piacerebbe sapere qual è l’integrazione che il Comune ha fatto tra il mercato di Sant’Ambrogio e i parcheggi di struttura vicini, quali le strategie di promozione che l’amministrazione ha in mente per i due mercati, quali i progetti futuri di riqualificazione delle due strutture”.
“Non siamo contrari ad un’eventuale apertura pomeridiana dei due mercati – hanno concluso Stella e Alessandri –, ma non ci sembra questo il modo di porre la questione, crediamo che prima di tutto il Comune dovrebbe pensare a riqualificare e promuovere le strutture, e dopo si dovrebbe aprire un tavolo di trattativa per vedere le reali esigenze e la disponibilità degli operatori”.
(fdr)