Ataf, Grassi (Spini per Firenze): "Con le nuove tariffe penalizzati i lavoratori delle aziende private"

Il consigliere: "Le aziende pubbliche e partecipate ad agosto attivino le convenzioni"

“Stiamo ricevendo numerose proteste di cittadini che si rivolgono a noi per contestare la scelta del Comune e di ATAF di aumentare le tariffe del trasporto pubblico locale e di eliminare alcuni ‘preziose’ tipologie di abbonamento.” Lo dice Tommaso Grassi (Gruppo Spini) che aggiunge: "Con le nuove tariffe ATAF dal 1° agosto sarà impossibile acquistare l’abbonamento mensile da 20€ per i lavoratori, solo se l’azienda sarà convenzionata con la società di trasporto pubblica potranno essere rilasciati abbonamenti annuali da 220€: una scelta che penalizza sia i giovani e i precari, che hanno contratti a tempo determinato o che lavorano solo in alcuni mesi dell’anno, che coloro che in primavera ed estate utilizzano la bici o altri mezzi per gli spostamenti in città. Anche la riduzione da 240€, pari ai 12 abbonamenti mensili, ai 220€ richiesti per quello annuale, si traduce in una sostanziale fregatura in quanto ci auguriamo che non si lavori 12 mesi ininterrottamente.Cosa dire dei lavoratori dipendenti delle aziende private fiorentine: se i titolari non attiveranno la convenzione con ATAF, seppur gratuita, non tutti vorranno accettare, l’abbonamento mensile aumenterà dai 20€ ai 35€ di quello normale. Non è accettabile che si continui ad adottare provvedimenti come questo che cercano di far cassa ed invece contribuiscono solo a disincentivare l’uso del mezzo pubblico e ad intasare le strade della Città, aumentando l’inquinamento e le patologie respiratorie dei cittadini. Anche ieri, con la stipula della convenzione con la Klab, si è preferito incentivare l’uso delle strutture per la cura del proprio fisico piuttosto che chiedere un aiuto alle aziende private del territorio per migliorare e incentivare il trasporto pubblico locale, i cui limiti e carenze sono davanti agli occhi di tutti i fiorentini, e per disincentivare l’uso della macchina propria.”Se questa è la strada che l’Amministrazione Comunale e i rappresentanti del Comune nelle società partecipate intendono proporre alla Città, - conclude Grassi - non possiamo certo condividerla. Chiediamo che il Comune si attivi subito perché almeno gli enti locali e le aziende partecipate attivino a partire dal mese di agosto le convenzioni con ATAF, così da non costringere i propri lavoratori ad acquistare ad agosto e settembre l’abbonamento normale a quasi il doppio del dovuto: sicuramente sarebbe un toccasana per le casse di ATAF ma non senz’altro per quelle dei lavoratori dipendenti che in questo periodo di crisi stanno già contribuendo abbondantemente e oltre i propri limiti.”

(lb)