Torselli (PdL): "Plauso all'azione dei ragazzi di Casaggì contro la legge regionale sull'assistenza sanitaria ai clandestini"

"Rinunciare alla cittadinanza italiana è una provocazione, ma forse qualcuno ci pensa davvero"

“Un'azione intelligente e pungente, fatta comunque nel rispetto della legalità e delle istituzioni, alla quale non si può che plaudire”. Questo il commento del consigliere del PdL Francesco Torselli all'azione condotta nella scorsa notte da alcuni militanti del Centro Sociale di Destra Casaggì Firenze contro la Legge Regionale che assicura l'assistenza sanitaria gratuita ai cittadini immigrati anche clandestinamente.
“I militanti di Casaggì Firenze e di Azione Giovani - spiega Torselli - hanno affisso su alcune sedi della Giunta Regionale Toscana volantini e fac-simili di rinuncia alla cittadinanza italiana per protestare contro i continui privilegi offerti a clandestini ed irregolari che spesso vanno a discapito dei cittadini italiani. Il gesto è da intendersi senza dubbio come una provocazione, ma non mi meraviglierei se qualche nostro concittadino, magari alle prese con gravi problemi di emergenza abitativa o con problemi legati alle interminabili code nella sanità pubblica, avesse davvero pensato di rinunciare al suo status di cittadino italiano per beneficiare dei privilegi offerti a clandestini ed irregolari”.
“La protesta dei giovani di Casaggì ed Azione Giovani - prosegue l'esponente del PdL - apre un importante fronte di dibattito: la sinistra che ci governa nel nostro Comune e nella nostra Regione parla continuamente di solidarietà e di accoglienza, senza rendersi conto di mettere in pratica però provvedimenti che vanno in una direzione diametralmente opposta, ovvero in quella dell'assistenzialismo e del buonismo a senso unico. Non è regalando alloggi popolari, posti di lavoro, agevolazioni e benefici di ogni tipo che si mette in pratica la solidarietà; essere solidali ed accoglienti significa essere in grado di garantire condizioni di vita dignitose agli ospiti che, al tempo stesso, non facciano sentire discriminati i cittadini italiani”.
“L'idea dell'Italiano Tradito - conclude Torselli - che rinuncia alla propria cittadinanza per avere gli stessi privilegi concessi ai cittadini extracomunitari irregolari è una provocazione acuta che può, e deve, far riflettere”.

(fdr)