Esselunga di via Canova, Cruccolini e Grassi: "Inaccettabile eliminare le attività commerciali per far posto alla grande distribuzione"

Gli esponenti del Gruppo Spini e SeL hanno presentato un'interrogazione: "Il Comune apra una trattativa per il mantenimentoe la salvaguardia dei servizi

 

“Stiamo assistendo ad una forzatura eccessiva da parte dell’Esselunga che, alla scadenza dei contratti di locazione, sta proponendo buone uscite e incentivi alle attività commerciali, presenti all’interno del Centro commerciale di Via Canova, per andarsene e consentire di allargare la superficie della catena di grande distribuzione ". Lo affermano i consiglieri Tommaso Grassi (Gruppo Spini ) ed Eros Cruccolini (SeL). "E’ per noi inaccettabile - aggiungono i consiglieri- eliminare le attività commerciali di quartiere per far posto alla grande distribuzione. Hanno accettato di lasciare il Centro commerciale, l’erboristeria, il parrucchiere e il negozio di sport. Il 24 agosto scadendo il contratto d’affitto della Banca CRF presente all’interno del Centro potrebbe toccare anche a questa importante funzione non solo per il centro ma per tutto la zona attorno. Ridicola ci appare l’opinione di alcuni rappresentanti di Esselunga che riterrebbero del tutto superflua la presenza di una banca nella zona, avvalorando la propria tesi teorizzando che ormai le operazioni bancarie vengono effettuate tramite le vie informatiche, quando invece non tutti possiedono una linea internet a casa e soprattutto quando tra gli anziani i metodi di gestione informatizzata non sono diffusi. Chiediamo al Comune per questo un impegno chiaro e immediato per attivare una trattativa con Esselunga per garantire il mantenimento dei servizi e la differenziazione del servizio attualmente presenti e per chiedere che siano recuperati per attività di quartiere, anche gli spazi lasciati liberi dalle tre attività che hanno accettato la proposta di Esselunga.”

(lb)

 

Questo il testo dell'interrogazione:

 

INTERROGAZIONE SU ESSELUNGA DI VIA CANOVA

 

Preso atto della volontà di Esselunga all’interno del Centro Commerciale di Via Canova di allargare la superficie propria di grande distribuzione a scapito delle piccole e diversificate attività commerciali presenti all’interno del complesso di vendita

 

Visto che l’approssimarsi della scadenza del contratto e la proposta di una buon’uscita ha indotto alcune attività commerciali a lasciare il Centro Commerciale, tra queste l’erboristeria, il parrucchiere e il negozio di sport

 

Considerato che la presenza contemporaneamente di una struttura di grande distribuzione alimentare unita alla presenza di piccole attività commerciali di vicinato, creavano un sistema di servizio utile per le persone della zona ed in particolar modo per le fasce più deboli, come gli anziani

 

Ritenendo che nonostante sia da perseguire l’obiettivo di non aumentare il numero di centri commerciali già presenti nella Città, ma contemporaneamente ritenendo prioritario non snaturare a favore della grande distribuzione la valenza delle strutture già esistenti

 

Ritenendo impensabile che dopo 20 anni dall’apertura della struttura di Via Canova, il Comune permetta di modificare i rapporti tra le superfici della grande distribuzione e le altre piccole attività

 

Appreso che il 24 agosto scade il contratto d’affitto anche della Banca presente all’interno del Centro

 

Considerando inaccettabile l’opinione di alcuni rappresentanti di Esselunga che riterrebbero del tutto superflua la presenza di una banca nella zona, avvalorando propria tesi teorizzando che ormai le operazioni bancarie vengono effettuate tramite le vie informatiche, quando invece non tutti possiedono una linea internet a casa e soprattutto quando tra gli anziani i metodi di gestione informatizzata non sono diffusi

 

SI INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE

 

Se intende attivare una trattativa con Esselunga per garantire il mantenimento dei servizi e la differenziazione del servizio attualmente presente

 

Se intende impegnarsi affinché per il futuro siano recuperati per attività di quartiere, anche gli spazi lasciati liberi dalle tre attività che hanno accettato la proposta di Esselunga