Bilancio, l'assessore Falchetti: «La manovra del Governo sta decapitando' gli enti locali. L'avanzo del 2009 sarà speso solo chiariti i numeri della manovra, a settembre»
Le scelte del Governo sono «miopi e inconcludenti» e a settembre «imporranno un duro lavoro all’amministrazione comunale». E’ quanto ha dichiarato l’assessore Angelo Falchetti presentando, questo pomeriggio in consiglio comunale, la delibera sul bilancio poi approvata dall’assemblea di Palazzo Vecchio con 23 voti favorevoli e 11 contrari.
«Il Governo – ha sottolineato l’assessore – cambia radicalmente la gestione delle finanze degli enti locali, cercando di far aumentare le tasse ai comuni. Di fronte ai discorsi sul federalismo abbiamo solo una certezza: i tagli. La manovra taglia senza tenere conto della virtuosità delle amministrazioni e ne limita pesantemente le scelte politiche, anche contro la Costituzione».
«Un manovra parziale – ha proseguito Angelo Falchetti – visto che lo Stato sta spendendo ogni anno 60 miliardi di euro in più rispetto a quanto incassa e la manovra, a regime, sarà di 25 miliardi. Senza intervenire in maniera strutturale e duratura sul debito pubblico. C’è una chiara analogia nei numeri dei tagli e l’eliminazione dell’Ici prima casa, semplicemente una manovra che fa pagare agli enti locali la campagna elettorale di Berlusconi».
«In questo scenario incerto – ha concluso l’assessore - abbiamo deciso di non spendere ora l’avanzo di amministrazione per inquadrarlo nel lavoro che ci attende a settembre con chiarezza sui numeri della manovra e in una prospettiva pluriennale.
“Becchi e bastonati”: la variazione odierna ci trova a dover fare un finanziamento ponte per il Parco della Musica, appalto gestito dal Governo e finito nel mirino della magistratura. Visto che mentre era all’asta il vecchio Teatro la “cricca” aveva conquistato le prime pagine dei giornali mettendo un punto interrogativo enorme sul futuro del progetto. Oggi la gara è stata annullata ma l’appalto è rimasto e i lavori proseguono, così abbiamo potuto riprendere le trattative per la vendita, ma il tempo è passato e oggi dobbiamo fare un finanziamento ponte per onorare gli impegni presi proprio col Governo». (fn)