Taxi, Giocoli (PdL): "Delibera intempestiva e inopportuna, dalla giunta un finto regalo ai taxi ‘gialli'"

"Ignorata la mia richiesta di sospensiva. Votando la parificazione delle licenze prima del pronunciamento del Consiglio di Stato il Comune rischia una valanga di ricorsi"

Questo il testo dell’intervento in consiglio comunale della vicecapogruppo PdL Bianca Maria Giocoli

“Questa delibera è intempestiva ed inopportuna.
Parto da due affermazioni :
Abbiamo una sentenza del Tar che ha annullato la graduatoria dei vincitori del bando delle nuove 60 licenze e che, ricordo, solo per un errore formale di notifica non è stata resa esecutiva. Altrimenti non saremmo qui oggi a discutere di questa parificazione. E abbiamo un ricorso al Consiglio di Stato sub judice, in attesa di una sentenza che, con molte probabilità, confermerà la sentenza del Tar. E in questa situazione voi chiedete al Consiglio Comunaledi cambiare le carte in tavola modificando, anzitempo, uno status professionale in attesa di giudizio? E poi, voi siete quelli che hanno rispetto della Magistratura?
La seconda affermazione: su 60 licenze straordinarie 50 sono state vinte da tassisti già collaboratori familiari. Di questi un terzo (17) dei titolari della licenza ordinaria ha già trasferito. E’anche evidente che altri, fratelli, padri e simili, al momento della attuazione di questa delibera saranno tentati di trasferire la bianca e ricostituire l’azienda familiare con i nuovi bianchi (ex gialli). Inoltre 5 dei gialli che secondo qualche esponente di maggioranza è alla fame ha già costituito azienda familiare con un parente. E voi siete quelli che combattete la rendita? Attribuendo senza accorgimenti o limitazioni ma tout court un tesoretto in mano a questi fortunati creando loro delle aspettative che tra qualche mese gli svaniranno tra le mani e rimarranno con un pugno di mosche?
Mi meraviglio molto del vicesindaco Nardella che, da uomo di diritto, presta il fianco, e la faccia, direi, a questo ‘giochettino’ portando oggi forzatamente in aula una delibera palesemente illegittima. Cui prodest?
Da un obbrobrio giuridico che era il bando del concorso (le mie critiche sono confermate dal Tar che parla di mancanza di trasparenza) si porta in aula un altro obbrobrio giuridico agendo né più né meno come ‘furbetti del quartierino’.
La sentenza del Consiglio di Stato annullerà il bando e voi ‘furbetti’ cosa fate? Anzi, cosa imponete di fare ai consiglieri di maggioranza? Di anticipare i tempi, e invece che aspettare la sentenza cambiare lo status ai gialli trasformandoli in bianchi. Facile, aggirare cosi le norme e i ricorsi, facendosi un baffo della magistratura.
Dalla lettura della risposta che ha dato alla mia interrogazione evinco poi che Nardellao non ha letto la sentenza del Tar, o non ha letto la risposta che i suoi uffici hanno dato all’interrogazione.
Lo invito se non lo ha fatto a leggere la sentenza qui davanti a noi.
Perché qui oggi voi consiglieri di maggioranza siete obbligati a votare un atto scioccamente e palesemente illegittimo. Ho dichiarato che vi conviene farvi una polizza integrativa perché le conseguenze di questo atto, e non mi piace interpretare la parte della Cassandra, porterà inevitabilmente a nuovi contenziosi, compresi gli ex gialli, perché saranno i primi a ricorrere contro di voi una volta arrivata la sentenza del Consiglio di Stato. E vi chiederanno importi dirisarcimento oltretutto aumentati in base alla accresciuta redditività.
E poi ci saranno i ricorsi degli esclusi, che una volta vinto al Consiglio di Stato agiranno contro ilComune per avere anzitempo parificato anche chi sarebbe rimasto fuori dalla graduatoria falsata, o più in generale i ricorsi di tutti i tassisti o di chiunque vi abbia interesse contro un atto palesementee smaccatamente discriminatorio.
E’ evidente che poi, inevitabile sarà il controllo della Corte dei conti, visto il comportamento della Amministrazione forzato e non rispettoso dei principi della buona amministrazione, e la stessa non potrà che evidenziare un anomalo comportamento che avrà portato nel frattempo danni alle casse del Comune.
E la Procura? Perché questo, come ho già ricordato più volte, potrebbe configurare l’ipotesi del reato di abuso di ufficio: una amministrazione che favorisce un privato a scapito di altri, aggravato dal fatto che non si cura nemmeno di attenderela sentenza del Consiglio di Stato.
È veramente sospetta questa pervicacia nel voler cambiare le carte in tavola.
Sarebbe stato più opportuno e più saggio, ma il mio appello è rimasto inascoltato, sospendere la delibera, attendere la parola fine dei ricorsi e poi deliberare, evitando di mettere cosi avventatamente a repentaglio le casse del Comune e creando una incertezza giuridica in primo luogo proprio per i 60 tassisti gialli che oggi voi pensate di salvare dai macroscopici errori della amministrazione precedente”.

(fdr)