Seves, Torselli (PdL): "Le istituzioni hanno davvero fatto tutto il possibile?"

"Impossibile festeggiare di fronte a 44 famiglie che perdono il lavoro"

“Ringrazio il Vicesindaco Dario Nardella per l'accorata relazione sulla conclusione delle trattative che hanno visto il 20 luglio scorso siglare un nuovo patto tra RSU, istituzioni e proprietà di Seves per la riapertura di almeno una linea di produzione dello stabilimento di Castello. Niente da eccepire sulla buona fede del vicesindaco Nardella, che al pari di molti di noi consiglieri, di maggioranza ed opposizione, si è impegnato in prima persona per fare tutto il possibile per salvaguardare questa specificità industriale fiorentina, mettendo da parte le appartenenze politiche”. Questo il commento di Francesco Torselli, consigliere del PdL.
“Purtroppo, la notizia della riapertura di una sola linea di produzione - spiega Torselli - che vedo più come un palliativo a tempo determinato che non una volontà di ricerca di una soluzione definitiva alla situazione di Seves, non riesce ad entusiasmarmi e mi resta forte in testa il dubbio che le istituzioni, a tutti i livelli, avrebbero potuto fare di più, magari adoperandosi soprattutto nella direzione di favorire incontri tra l'attuale proprietà ed eventuali compratori che, negli ultimi periodi, si sono a più riprese fatti avanti per rilevare Seves facendone ripartire l'intero comparto produttivo”.
“Capisco - conclude l’esponente del centrodestra - che il 20 luglio sia stato comunque raggiunto un importante traguardo, che serve almeno per adesso a rivedere Seves operativa, ma purtroppo, non riesco a parlare di ‘risultato acquisito’ o di ‘soddisfazione’ di fronte a 44 famiglie che comunque perderanno il proprio posto di lavoro in virtù proprio di quest'ultimo accordo raggiunto. E sul futuro, spero di sbagliarmi, ma credo che con la riapertura di una sola linea di produzione, presto torneremo di nuovo a parlare di una questione Seves”.

(fdr)