Immigrati, Giuliani (Pd): "L'infondatezza del ricorso del governo contro la legge toscana dimostra il senso civico che contraddistingue la nostra Regione"
Questa la comunicazione fatta oggi in consiglio comunale dalla consigliera del Pd Federica Giuliani in seguio alla bocciatura da parte della Corte costituzionale del ricorso del Governo contro la legge regionale in materia di integrazione e accoglienza degli stranieri:
"La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile ed infondato il ricorso del governo contro la legge regionale varata dalla Toscana n.29 del 2009 in materia di accoglienza e di integrazione degli stranieri che è senza dubbio una vittoria della ragione e del diritto, e soprattutto dell’alto senso civico che da sempre contraddistingue la nostra regione.
La Consulta ha eliminato qualunque tipo di dubbio costituzionale, dichiarando inammissibile ed infondato il ricorso del governo stabilendo una volta per tutte la legittimità costituzionale di una norma basata esclusivamente su principi di uguaglianza e di pari opportunità con l’esclusivo obbiettivo dichiarato di rafforzare sul nostro territorio la coesione sociale e solidarietà fra le persone, qualunque sia la loro provenienza.
E’ costituzionalmente legittimo che in Toscana di fronte ad un essere umano che sta male, ha fame ed ha bisogno di un giaciglio sia concesso di aiutarlo senza guardare a che nazionalità appartiene, di che colore ha la pelle, a che religione appartiene, se abbia o meno i documenti in regola, come del resto riconosciuto da tutte le norme internazionali.
Ed è questo il principio contenuto della legge toscana sull’ immigrazione approvata nella scorsa legislatura.
La Corte ha cancellato le obiezioni del governo sia sotto il profilo metodologico, non c’è violazione delle competenze statali in materia di immigrazione, che di merito. In particolare è stato promosso all’esame di legittimità costituzionale l’art. n.6 comma 35 che stabilisce che “…tutte le persone dimoranti sul territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno, possono fruire degli interventi socio-assistenziali urgenti ed indifferibili, (come appunto cibo, cure, un tetto), necessari per garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni persona in base alla Costituzione…”.
La Corte alle obiezioni del governo che si creerebbero in questo modo un sistema socio-assistenziale parallelo, ricorda come “lo straniero è …titolare di tutti i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce spettanti alla persona” e che esiste “un nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana” e che quindi deve essere riconosciuto “anche agli stranieri, qualunque sia la loro posizione rispetto alle norme che ne regolano l’ingresso ed il soggiorno nello Stato…”
Principio che del resto era già stato recepito dal decreto lgs del 1998 che assicura anche agli stranieri non in regola con il permesso di soggiorno le cure sanitarie e la legge toscana, ribadiscono i giudici della Suprema Corte, rientra in questo quadro.
Inoltre la Corte rigetta in quanto questione non fondata, la richiesta del governo di impedire alla Toscana di dar vita ad una rete di sportelli formativi che per aiutare i comuni nel rilascio dei permessi di soggiorno, cosa che permetterà di snellire lavoro e procedure e rendere un servizio assolutamente utile a tante persone. "
(lb)