Taxi, Giocoli (PdL): "Faccio appello al sindaco e alla giunta, sospendano la delibera fino al pronunciamento del Consiglio di Stato"

"Si rischia una valanga di ricorsi, perché questa fretta? La parificazione delle licenze non è un evidente favoritismo?"

“Un appello al sindaco Renzi, al vicesindaco Nardella e alla giunta affinché venga sospesa la delibera che parifica le licenze taxi S a quelle ordinarie in attesa della decisione del Consiglio di Stato”. A formularlo è la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli.
“A parte i punti della delibera che possiamo considerare positivi per Firenze come quelli sulla lotta all’abusivismo e la trasparenza delletariffe (anche se solo programmatici e non immediatamente efficaci) – spiega Giocoli –, vi è l’inopportunità della parificazione, proprio ora che persa la causa davanti al Tar, il Comune è in attesa della sentenza di secondo grado. È veramente sospetta questa pervicacia di voler cambiare le carte in tavola su un argomento sub judice e che ha già visto il Comune soccombente in primo grado. L’amministrazione rischia di risolvere un problema nato da un bando palesementesbagliato per crearne altri cento, e dare il via a una serie infinita di ricorsi: gli ex gialli diventati bianchi che, una volta annullato come è probabile il bando originario, chiederanno risarcimenti al Comune in base alla redditività aumentata con la delibera, i ricorrenti esclusi dal bando ma vittoriosi nei due gradi di giudizio che faranno causa al Comune perché lo stesso ha privilegiato anzitempo i sessanta gialli, tutti gli altri tassisti lesi da questa delibera discriminatoria e palesemente illegittima”.
“Ma non sarebbe più corretto attendere la sentenza per non incorrere in un più che probabile controllo della Corte dei Conti (se non della Procura) per l’ipotesi di abuso di ufficio che si ha quando una amministrazione favorisce un privato a scapito di altri? – si domanda la vicecapogruppo del centrodestra –. E' questa la lotta alla rendita oppure un palese ed evidente favoritismo? Ci domandiamo: cui prodest, e perché tanta fretta?”
“Ripensateci – conclude Giocoli –, aspettate serenamente la sentenza, non mettete avventatamente a repentaglio le casse del Comune e non giocate sulla pelle dei consiglieri di maggioranza che dovranno rispondere a causa del loro voto in consiglio comunale. Basterà la polizza del Comune o saranno costretti a farsene una integrativa?”.

(fdr)