Questione IdV, il presidente Giani: "Amarezza e disagio nel vedere come opera il partito guidato da Di Pietro"
“Sul piano istituzionale devo confessare disagio e amarezza quale presidente del consiglio comunale nel vedere operare pressioni di un partito ai massimi livelli come l’IdV con il suo presidente Antonio Di Pietro nei confronti di consiglieri comunali di altro gruppo politico per accrescere consenso e aumentare artificiosamente potere in città non legittimato dal voto elettorale che liberamente si è espresso per il consiglio solo un anno fa”. E’ quanto afferma il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani che aggiunge: “Non è corretto sul piano istituzionale, al di là del fatto che questo avviene da parte di una forza politica che fa parte della stessa maggioranza del partito democratico. Mi domando se non sia anche opportuno irrigidire le norme del regolamento del consiglio comunale prevedendo che chi decide di cambiare in corso d’opera il gruppo politico di appartenenza sia obbligato ad andare nel Gruppo Misto, senza dar vita ad artificiose e nuove posizioni politiche che non corrispondono al voto degli elettori”. E su Di Pietro: “Per quanto riguarda il presidente dell’IdV davvero una logica da ‘predicare bene e razzolare male’ quando si fanno continui richiami all’etica della politica e al rigore morale perché nessun consigliere deve mai dimenticare che, al di là dell’assenza di vincoli di mandato elettorale, moralmente l’aver raccolto consensi in una lista di partito deve essere impegno morale di coerenza nei confronti dell’elettorato per tutti e cinque gli anni”. (lb)